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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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con Giavazzi, Giannino, Rossi, Vaciago, Porro ecc

Non dispongo assolutissimamente del benché minimo strumento per seguire questa discussione, da cui infatti mi defilerò subito.

Ma se degli epici scontri citati questo è quello con giannino, beh esso non lascia allo spettatore l'impressione di un brancaccio titanico come si pretende (e non certo per la sua prosopopea espressiva che magari a qualcuno può risultare fastidiosa): i due si confrontano a colpi di tesi, opposta l'una all'altra, enunciate in forma ultrasemplificata e non sviscerate e giustificate neppure in una versione divulgativa (dal livello specialistico a quello basso senza passare per quello intermedio).

Dalla contrapposizione tra le due scuole di pensiero brancaccio non esce trionfante; la sua tesi piuttosto è senz'altro quella destinata a riscuotere più facile consenso popolare presso ampi strati.

 

PS la metateratomorfosi di quel personaggio di cui apoditticamente si dice che sia intelligente mi lascia alquanto perplessa, tanto da indurmi a domandare: in che senso ferrara sarebbe un mostro? Cose come gli "atei devoti" più che geniali teratoparti sembrano para***

 

 

 

Per la verità in quel caso Giannino diceva una stronzata sulla produttività e Brancaccio lo stanava. Comunque visto che vuoi saperne di più del Branka fatti un giro su www.emilianobrancaccio.it. Nella sezione audiovideo trovi cose istruttive. Per esempio:

Brancaccio e Giavazzi:  http://www.emilianobrancaccio.it/2007/04/20/i-capitali-americani-e-litalia/

Brancaccio e Porro: http://www.emilianobrancaccio.it/2010/05/28/la-nuova-finaziaria-piano-di-austerita/

P.S. L'espressione ''mostro'' per Giuliano Ferrara si riferiva alla difficoltà di metterlo in crisi. Sarà per la stazza cerebrale e lipidica ma Ferrara nel ''corpo a corpo'' sembra sempre imbattibile. Eppure Brancaccio lo ha messo alle corde più volte e spesso lo ha costretto a rivedere le posizioni, come vedrai dai video e dagli audio. Da ateo e basta, sono totalmente d'accordo con te sugli ''atei devoti''. 

orchite fulminante dopo pochi secondi di esposizione.

chiunque rivedrebbe le sue posizioni pur di mettere a tacere quell'insopportabile nenia.

"Brancaccio batte tutti" è la tua tesi: spiega come. L'onere della prova è su di te. 

Continui a dire che 'sto Brancaccio davvero ne sa più di tutti e che devono temerlo perchè è uno con infinite risorse....beh, fino ad ora è riuscito solo a imbarazzare se stesso.

Francesco, per favore: spiegami dove avrebbe messo fuori gioco i vari "poveretti" che tu citi... Secondo me ti converrebbe davvero prenderti una pausa di riflessione.

Basta Benigni.

come sempre l'arte è l'alternativa che vola più in alto e alludendo e trasfigurando tocca l'inattingibile per il discorso razionale ;-)

P.S. L'espressione ''mostro'' per Giuliano Ferrara si riferiva alla difficoltà di metterlo in crisi. Sarà per la stazza cerebrale e lipidica ma Ferrara nel ''corpo a corpo'' sembra sempre imbattibile.

avevo capito, ironizzavo...

l'imbattibilità dialettica di ferrara mi sembra un'affermazione apodittica, come quella quasi passata in proverbio "eh ma si sa ferrara è intelligente", mah

in generale, non mi piacciono le santificazioni e le personalizzazioni, i culti delle personalità ecc.

 

Per la verità in quel caso Giannino diceva una stronzata sulla produttività e Brancaccio lo stanava.

non lo stana: affermazioni l'una contro l'altra armate.

livelli molto variabili di produttiva ed entità del debito pubblico non corrispondono al vero?

 

Brancaccio e Giavazzi:  http://www.emilianobrancaccio.it/2007/04/20/i-capitali-americani-e-litalia/

ho ascoltato e inteso (è alla mia portata) il confronto brancaccio/giavazzi: si ripropone incarnata in un caso concreto la medesima contrapposizione di vedute già emersa con giannino in termini generali. brancaccio non giganteggia neppure qui come invece sostieni tu: verosimilmente ti fa velo la simpatia che hai per la tua/sua tesi. di nuovo, si confrontano due scuole di pensiero, nessun trionfo del brancaccio.

 

Brancaccio e Porro: http://www.emilianobrancaccio.it/2010/05/28/la-nuova-finaziaria-piano-di-austerita/

neppure in questo caso ho visto porro ridotto nell'angolo. all'obiezione di porro "la speculazione non è la malattia è il termometro: abbiamo un debito pubblico pazzesco e e non vedo perché dovremmo essere al riparo", brancaccio non replica. certamentè si candida a maggior popolarità: cavalca paure diffuse e offre sollievi immediati, invece di lacrime e sangue.

 

mi restino nella strozza obiezioni che si segnalerebbero per naïveté (ora mi defilo davvero). se vuoi sostenere la tua tesi senza insultare nessuno qui troverai sen'altro interlocutori all'altezza. sarebbe interessante, anche per i non addetti al lavoro, visto che viviamo tutti in questo mondo.

 

ma davvero la questione si scolpisce in termini così nettamente antitetici come appare nei dibattiti in cui i partecipanti intervengono pregiudizialmente agguerriti l'uno contro l'altro: non è estremizzata? non si caricano le tinte per definire in modo netto ed inequivoco l'idea che funge da stella polare?

 

 

 

Ma dai stare a perder tempo dietro a questo qua, propone solo la solita demagogia "di più stato ovunque", teorie che già negli anni 80 eran vecchie.