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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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Domanda: tutte queste domande (e richieste di dati, che cercare i dati e riprodurli richiede MOLTO tempo) a cosa portano?

Detto altrimenti, quale sarebbe l'ipotesi causale che stiamo testando o vuoi testare?

Puoi spiegarla?

A Boldrin: Per la verità io ero partito dal fatto che condividevo la premessa della intervista: bisogna definire i rispettivi modelli teorici. QUINDI si può iniziare a testare. Ma non riesco ancora a capire quali sono i rispettivi modelli, visto che dici che Brancaccio sbaglia a definirvi real business cycle theorists.

A Lallo: vuoi dire quindi che se mi metto a fare una ricerca sulla world distribution perdo tempo? su internet trovo ancora poco. Vedo su Econpapers magari appena ho un po' di tempo.

Ah, pure Rajan parla di sperequazione come causa della crisi! ho trovato questo:

http://www.project-syndicate.org/commentary/rajan7/English

Ma lo hai letto il pezzo di Rajan prima di linkarlo? Se lo hai letto, sei sicuro di aver capito il messaggio? Io leggo una cosa diversa da quella di Brancaccio, e diversa da quella di Stiglitz e Fitoussi. Rajan dice che la colpa e' delle CRA in US, misura populista messa in pratica da politici assetati di voti. Vuoi ritrattare?

''Vuoi ritrattare''? Ma che razza di linguaggio usi? Sembri uscito da un b-movie poliziesco.

Io non ho affatto associato la tesi di Rajan a quella di Brancaccio-Stiglitz. Ho detto che però anche Rajan per spiegare la crisi parte dalla sperequazione dei redditi. Questo mi sembra interessante.

 

Insomma, la teoria tua è che Greenspan prima e Bernanke poi non hanno ridotto a negativi i tassi reali sulla base di una certa visione "phillips curve modernizzata" del sistema economico, ma per alleviare il conflitto sociale che la crescita della disuguaglianza fra high skill e low skill stava producendo. Esatto?

A Roberto I: Il  21gennaio2008 su questo blog M. Boldrin scriveva: "gettiamo via, anzitutto, il modello di ciclo economico che, forse perché per anni ho insegnato a Minnesota, qualcuno potrebbe pensare essermi particolarmente caro. Il cosiddetto "real business cycle" associato ai nomi di Ed Prescott e Finn Kydland. Il RBC, chiaramente non ha nessuna capacità di spiegare quanto ci sta succedendo."

Tra le altre cose, Boldrin critica il RBC anche nel paper "The theory of Business cycles: a personal perspective" del 2008.