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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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La strategia, a quella bisogna pensare

Non è semplice; oltre al fatto meramente numerico, 5 contro 200 (ma non erano 100 ?), loro hanno l'agio di poterla buttare sullo slogan ("Basta liberismo, basta austerity" come ha fatto Vattimo nel suo articolo). Sembrano avere molti più amici a sinistra, di quanti ne abbiate voi, a garantirgli eco. Dulcis in fundo: agli occhi del "popolo" della sinistra (che si sta cercando di raggiungere) voi siete professori nei "malvagi" USA (il che, come appeal, qualcosa vi toglie). Bisognerebbe trovare uno slogan, un pay off, non per semplificare per catturare l'attenzione di chi segue il dibattito distrattamente (per il quale voi siete degli sconosciuti che criticano 100 accademici italiani !) e portarlo ad approfondire.

Inoltre: pensavo si potrebbe espandere ed isolare l'articolo di risposta agli economisti, in modo da renderlo facilmente raggiungibile via internet e cercare di pubblicizzare la cosa enfatizzando il dibattito/scontro (sono cose che "tirano" mediaticamente) magari sfuttando gli amici di Caterpillar e magari Oscar Giannino su Radio 24.

PS

Si potrebbe anche provare a portare il dibattito su Micromega che a sinistra è parecchio seguita (dubito vi diano retta, soprattuto se leggono i commenti di Marco Boninu :D, ma tentar non nuoce).

Metto la replica a Corrado perché mi nomina, ma diciamo che il mio è un pensiero più generale.

Intanto, il fatto che Vattimo si scomodi è una bella e una brutta notizia. Bella perché evidentemente quello che dite non può essere ignorato: piaccia o meno sostenete posizioni che non possono semplicemente essere messe da parte...e se anche Vattimo sente di dover parlare di voi, lui che è abbastanza refrattario a impostazioni come quella di nfa, vuol dire che il blog si è fatto conoscere. La cosa brutta è che la fama, alata, porterà anche attenzioni non gradite/informate/argomentate, alle quali bisogna replicare perdendo tempo e noia. 

Non conosco personalmente Vattimo, ovviamente non condivido la sua impostazione filosofica e giusta per dirne una, quando esplose l'affare Sokal, che giustamente citate nel libro su Tremonti come esempio di degrado intellettuale di talune sfere delle humanities, Vattimo invitò proprio Sokal a Torino per discutere con lui, ovviamente da posizioni opposte a quelle del fisico. Insomma, con Vattimo credo che si possa certamente parlare, sappiate però che lui tende, filosoficamente, a derubricare i fatti a una forma di comunicazione più o meno regolata.

Sulla strategia io sarei, da illuminista come voi, molto più sereno. Se voi asserite l'insostenibilità di certe misure economiche, in ragione di una conoscenza che ha comunque stabilito certi punti fermi in merito, per esempio sulla spesa pubblica, efficacia di stimuli ecc, quella insostenibilità si paleserà comunque prima o poi...se le quinte della polemica con i 100, o 200 sono scientifiche, basate sui fatti e i dati, non mi preoccuperei di incaricarmi di sbugiardare la loro posizione, quella verrà da sé. Non sto dicendo che non sia utile contrastarli, discuterci ecc, sto solo dicendo, con buona pace di Vattimo, che i fatti sono più forti di qualunque conversazione si decida di fare su di essi.

insostenibilità si paleserà comunque prima o poi

Io, per quel che vale la mia opinione, condivido il "manifesto" di Michele Boldrin. L'obiettivo non è dimostrare di aver ragione a posteriori, allora basterebbe aspettare e "farli cuocere nel loro brodo" come proponeva ne'elam. L'obiettivo é dimostrare che hanno torto é una differenza sostanziale se lo scopo e il

 sistematico e feroce sputtanamento di questi cattivi maestri di fronte al "popolo di sinistra". Ripeto, non è un dibattito accademico, è uno scontro politico contro dei nemici del popolo.

ed inoltre quello di impedire come diceva Andrea Asoni, che questa gente (che insegna nelle università italiane) continui:

 a fare lavaggio del cervello ai nostri ggiovani, spesso facendo danni irreparabili.