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C'è chi vince la Coppa del Mondo

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Nè Blanchard e Fischer né Barro e Sala hanno alcunché d'interessante da dire sui temi di cui discutiamo. Sono entrambi due testi molto elementari e molto "di parte", nel senso che riassumono in modo eccessivamente semplificato ciò che a Cambridge (MA) e succursali veniva (viene?) considerato "teoria mainstream" al tempo.

Una cosa che nessuno dei 205 firmatari sembra in grado di capire è che non ho molto in comune con la "macro" mainstream USA e che la bisezione manichea "liberisti-keynesiani" è completamente demenziale e prova solo la povertà intellettuale di chi la usa. A volte vorrei tornarci sopra sistematicamente ma devo ammettere che m'annoia mostruosamente. Le mie opinioni, frettolose, sullo stato della ricerca macroeconomica e la crisi attuale sono qui. Da allora sono peggiorate alquanto.

Ma, capiamoci, il testo della lettera che qui si discute NON è né "keynesiano" né nulla di simile, almeno se a queste scatolette si vuole dare un minimo di contenuto specifico. L'ho detto nel testo con Alberto e lo ripeto: il contenuto della lettera è incoerente nell'analisi economica di fondo, inconsistente nella relazione "cause della crisi"=>"rimedi proposti" e "falso" (nel senso di contraddetto dai dati disponibili) nelle sue asserzioni empiriche. Per questo il poster che abbiamo scritto è tanto velenoso: perché non deve essere preso sul serio. È solo lo specchio della povertà intellettuale di una fetta, consistente, di accademica economica italiana e delle politica che ad essa si accompagna.

Parlo per me, non so cosa direbbe Alberto Bisin al riguardo.