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In classe in 75

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In classe in 75

raf 26/6/2010 - 01:16

parlando di riforma del sistema dell'istruzione credo che il primo step sia quello di puntare sulla specializzazione e non su una finta onniscienza costrittiva..

non possiamo avere dei licei come quello scientifico dove le ore di studi scientifici siano uguali a quelli umanistici..

Inoltre la vera soluzione sarebbe quello di creare dei percorsi formativi autogestiti dagli studenti.. senza programmi e materie calate dall'alto. Dobbiamo puntare su studenti responsabili già dai 15 anni. Un blocco minimo di materie fondamentali per tutti e poi il resto a scelta in modo da incentivare gli studenti a fare scelte responsabili e vicine alle loro attitudini. Potreste dirmi che non sono in grado di scegliere? Beh a 15 anni un ragazzo sa già cosa vuole dalla vita perchè quelli che si spaccano di studio devono essere premiati gli altri sinceramente non devono essere per forza titolati. Oggi il diploma non conta, perchè i ragazzi che escono diplomati non sanno nemmeno le nozioni fondamentali. Il discorso del 6 è un vuoto formalismo..

Individuare un parametro oggettivo per capire quale prof. è bravo è impossibile.. credo che però lasciando agli studenti la possibilità di scegliere allora si che diventerebbe chiaro chi merita. Gli studenti sceglierebbero sulla base della capacità del professore di preparare per l'esame finale che deve seguire parametri più severi e rigidi. Per esempio la preparazione per i concorsi pubblici ha come punto di riferimento dei professori la cui fama è a livello nazionale..qual è il parametro se non la capacità di formare?

Per quanto riguarda la responsabilizzazione sono d'accordo, ma faccio un'osservazione: con il sistema attuale uno si trova a decidere se vuole fare il geometra piuttosto che il ragioniere o il medico a 13 anni. I costi di cambiare strada a 19 poi non sono pochi. Li ricordo benissimo i ragionieri ad economia e commercio al corso di matematica. Le possibilità di scelta che hai menzionato vanno benissimo, ma occorre un percorso base comune. Le professionalità si possono imparare dopo, tanto alle superiori non si imparano comunque. 

Lo scientifico va benissimo. Le materie umanistiche servono, le materie scientifiche ci sono già e vanno bene pure quelle. Sinceramente, credo sia più utile imparare il latino che fare lezioni di chimica avanzata. La base culturale del liceo deve essere ampia, perché deve servire per più possibili carriere accademiche dopo, per questo ci vedo bene le materie umanistiche. Magari, piuttosto, continuare verso gli indirizzi speciali (informatico-matematico, bilingue (ma con lo spagnolo), etc.), anche se io li inserirei al terzo anno e non da subito.

Sulle scelte. L'Italia non è un Paese dove la gente sceglie sempre razionalmente, mettiamocelo in testa. Sono convinto che, a quell'età, l'opzione migliore è di scelte consapevoli e calate dall'alto. Non mi fido dei genitori, che hanno la tendenza a guardare la facilità con cui si prendono voti alti. Non mi fido degli studenti, che hanno la tendenza ad avere percezioni molto alterate rispetto alla realtà.

Le scelte si possono fare e già si fanno e sono le specialità degli indirizzi che ho menzionato su. Per quello che mi riguarda, il liceo fatto così mi ha dato una base di concetti che ho usato in tutti i miei esami accademici.