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In classe in 75

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Andiamo per ordine

- Il pezzo ignora completamente la ricerca sull'argomento condotta da colleghi nelle varie scienze sociali (tra cui economia).

- Fa assolutamente ridere l'idea che all'Universita' il docente parla agli studenti. Certo, questo e' il modello cui ero abituato da studente. Ma da docente, mi rifiuto di seguirlo. Le lezioni DEVONO essere iterattive. E' ovvio che per esserlo, il numero degli studenti deve essere limitato. 

- Il reclutamento:

credo si debba cercare una combinazione di indicatori, che include la performance misurata degli studenti, la valutazione del dirigente scolastico e degli altri insegnanti, e la domanda delle famiglie.

Davvero? Non ci era ancora arrivato nessuno...  ora dillo al sindacato.

- Ho appena fatto leggere il pezzo a mia moglie, che fa l'insegnante in una scuola elementare a New York. Non ci credeva che si potessero scrivere cose del genere. Una persona sola con 75 bambini/adolescenti? Impossibile.

 

 

Re: Esecrabile

amadeus 25/6/2010 - 09:56

Dal pezzo principale:

La più importante riguarda il rapporto con gli studenti. Una fonte di scetticismo deriva dal fatto che questa proposta trasferirebbe alla scuola un modello di insegnamento più vicino a quello  universitario. All'università il docente parla agli studenti, ma a scuola il docente deve parlare con loro, e l'argomento è che si può parlare a 75 ragazzi, ma non con loro. In certa misura questo è un costo che si deve pagare (si paga già all'università), e d'altra parte non esiste solo la lezione frontale.

Dal commento sopra:

Fa assolutamente ridere l'idea che all'Universita' il docente parla agli studenti. Certo, questo e' il modello cui ero abituato da studente. Ma da docente, mi rifiuto di seguirlo. Le lezioni DEVONO essere iterattive. E' ovvio che per esserlo, il numero degli studenti deve essere limitato.

Si potrebbe pensare che il plus che rende bravi gli insegnanti delle scuole superiori sia proprio la capacità di interagire con gli studenti. Gli insegnanti "outstanding" dal punto di vista della preparazione e della cultura dovrebbero finire all'università (ovviamente con qualche eccezione). Perlomeno nel sistema attuale. Se così fosse la proposta andrebbe scartata in partenza.

e aggiungo:

1) da ex studente di istituto tecnico mi immagino la bolgia che si creerebbe con 75 studenti di cui almeno 70 maschi in piena pubertà/adolescenza (soprattutto fra noi italiani, irrequieti di natura).
All'università magari puo funzionare ma è un sistema ASSOLUTAMENTE da escludere alle superiori.

2) se si vuole il modello di scuola non iterattiva, dove solo il prof. bravo parla, tanto vale mandarla in TV/web/ecc. se invece la classe deve interagire perchè utile all'apprendimento vedasi punto 2 del post precedente di gian luca clementi.

3) Provengo da un istituto tecnico d'eccelenza, l'ITIS "A.Malignani" di Udine, una scuola difficile, da affrontare dando il 101% delle proprie capacità. Eppure le "capre insegnanti" c'erano (e credo ci siano tuttora) anche in una realtà scolastica a 5 stelle, tuttavia da quella scuola si esce sempre preparati.
Quindi non è solo l'insegnate che prepara l'allieva ma tutto l'istituto nel suo insieme. Il ragionamento  sull'insegnamento andrebbe allargato e approfondito.

Re: Esecrabile

luigi 29/6/2010 - 17:06

Gianluca, non capisco il commento sul fatto che il post ignori la ricerca sull'argomento. I papers di Hanushek trovano effetti sull'outcome positivi della qualità degli insegnanti, mentre effetti nulli di class size e soldi, per esempio. Non conosco la letteratura, ma questa conclusione mi sembra sia abbastanza accettata. Però non sono un esperto, hai riferimenti che dicono il contrario? Se questo è vero, allora la proposta andrebbe esattamente nella direzione della ricerca, no?

Per quanto riguarda gli adolescenti ingestibili ( e chiedo anche a steve sotto), forse hai ragione. Però,  provo comunque a fare l'avvocato della proposta del diavolo... e se fosse che gli atteggiamenti distruttivi sono  in parte causati da professori incapaci, piuttosto che dalla innata propensione al teppistaggio degli adolescenti italici?