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In classe in 75

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Vengo da una famiglia piena di insegnanti (e per fortuna tutti piuttosto bravi, o per lo meno amati dagli studenti) e tutti mi hanno sempre detto che la qualita' dell'insegnamento che si puo' offrire scende con l'aumento del numero di studenti in classe. Una dis-economia di scala, se vogliamo. Magari si possono rendere A e B funzioni del numero di studenti, A(x) e B(x). E allora chissa' se 75A(75) > 25A(25) + 50B(25)...

L'idea non mi viene solo dalle chiacchiere in famiglia. Vivo in un mondo - l'Inghilterra - in cui la scuola e' un mercato, con le scuole buone che costano e quelle non buone che sono gratis (ok, sto semplificando, ci sono anche scuole costose non buone e scuole gratis buone, ma sono eccezioni). Ci sono problemi temporanei di squilibrio tra domanda e offerta: il boom di Londra come centro mondiale finanziario ha aumentato enormemente la domanda per i posti in scuole buone (chiunque lavora in finanza puo' permetterselo e vuole il meglio per i figli) senza che sia cambiata l'offerta (sono le stesse scuole di sempre, li' da secoli in genere). Ma ignorando questi aspetti, che peraltro durante la crisi si stanno attenuando, l'equilibrio porta verso classi piu' piccole.