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Il privilegio logora chi non ce l’ha

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Siamo davvero convinti che il reintegro sia una buona idea per il lavoratore?

Se è stato messo a casa qualcosa è successo, che si trattasse di colpe sue o del fatto che è antipatico al datore di lavoro, non cambia molto, il rapporto tra lui e l'azienda ma anche tra lui è i colleghi, tra lui e i clienti è accusato di furto per esempio e si venisse a sapere, è inevitabilmente cambiato, quando poi si passa per i tribunali i cambiamenti non sono mai tanto buoni.

Si dovrebbe quindi guardare anche quanti dopo il reintegro forzato si licenziano, entro un anno ad esempio.

Per vedere se il reintegro è una buona idea o no.

Secondo me il reintegro può avere senso in pochi casi limitati al di fuori dei quali, ove opportuno, credo sia meglio l'indennizzo.

Ad esempio mi viene in mente che in un'impresa molto grande, nella quale  il rapporto di lavoro è spersonalizzato ed è possibile  reintegrare il dipendente espulso dal reparto A nel reparto B (non so bene come funziona) forse potrebbe avere senso. Per il resto convengo che ripristinare forzatamente il rapporto interrotto non sia desiderabile neanche per il lavoratore.