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Il privilegio logora chi non ce l’ha

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Non credo sia solo questione di informazioni ma anche di modelli proposti.

E di informazioni date durante programmi che non sono propriamente d'informazione.

Molte persone che non guardano i TG o i programmi di approfondimento giornalistico vengono comunque influenzate dalla tv.

Trai i "personaggi" di serie tv (siano protagonisti, co protagonisti o antagonisti) a me sembrano mancare larghe fette della popolazione reale, in più i modelli positivi proposti sono molto distorti, IMHO.

Insomma il Mario Rossi che si fa un mazzo tanto lavorando onestamente per costruire il suo futuro è, quando si vede, il personaggio "sfigato" delle serie TV (italiane).

In più la quasi totalità dei quiz a mio avviso trasmette un messaggio sbagliato e deletereo, quello de "vinco al lotto e realizzo i miei sogni", si vedano i vari giochi a premi basati sulla fortuna o su una superficiale conoscenza enciclopedica. Insomma zero meritocrazia anche lì. L'Italiano medio aspetta la "botta di culo" a nessuno salta in mente di lavorare il doppio per guadagnare il doppio, almeno a nessuno di quelli che si vedono in tv.

Probabilmente nel resto del mondo la situazione è la stessa e i miei sono tutti ragionamenti senza fondamento.

EDIT: ho tentanto di rendere il messaggio più simile a qualcosa scritta in italiano :)

Non penso che la situazione sia esattamente la stessa, l'offerta televisiva statunitense, tedesca, francese eccetera è un po' più varia, del sostanziale duopolio (o monopolio a seconda dei momenti) televisivo italiano...

Non mi intendo di tv estere, già la guardo poco qui :D

Però anche guardando le serie americane e inglesi mi sembra che i modelli proposti siano comunque molto "fiction" tanto da non influenzare chi guarda.

Insomma penso che una famiglia italiana sia più portata ad identificarsi (e quindi seguire anche se incosciamente)  i Cesaroni o una commessa di Cento Vetrine, piuttosto che i protagonisti di Lost o il Dr. House...

Discorso interessante! Facendo vedere un documentario su Stakanov ai dirigenti Fiom-CGIL potremmo risolvere molti problemi. ;-)

Nel lungo periodo la continua proposizione di determinati "modelli" influenza sicuramente il costume, ma esiste anche il contrario: perchè noi ci identifichiamo nei Cesaroni e non in Dr House ?

Perchè certe serie/programmi funzionano più in un paese che in un'altro?

Credo sia perchè vanno a rinforzare una mentalità, un'immagine di sè pre esistente. Quindi i programmi tv influenzano il paese ma allo stesso tempo il paese influenza i programmi tv.

Quanto sia una cosa o l'altra non saprei dirlo la mia sensazione è che l'influenza del paese sui programmi sia sottovalutata.

Il fenomeno è sicuramente molto complesso.

Credo anche io che si possa parlare di processi a 2 vie tra la TV e il paese. Che l'influenza del paese sulla tv sia sottovalutata lo credo anche io, ma non sottovalutiamo la forza della tv nel creare modelli (e proprio lo strumento in sè, io trasmetto tu guardi! che è di una potenza incredibile), tanto per rimanere OT, negli anni 80 la moda Miami Vice aveva i suoi canoni ben precisi di vestiario, colori e musica provenienti dal telefilm :D

Comunque direi che siamo andati ampiamente OT, forse è più ragionevole dire che la TV (o meglio la sua influenza) è UNO degli elementi che hanno portato l'Italia ad essere quello che è.

Secondo me l'influenza della TV è un argomento non banale che viene purtroppo troppo spesso banalizzata (scusate la forma mi è venuta così e così la lascio perchè mi sembra buffa).

Personalmente non credo ai gonzi o agli indecisi che votano BS perché glielo suggerisce una trasmissione di presunto approfondimento o perché la Tv trasmetteva Happy Days o Arnold. 

E' probabile che ci sia una certa disinformazione dovuta all'incompetenza e indolenza di certo giornalismo, e al controllo su di esso esercitato dalle elites: senza scomodare il fenomeno BS, da sempre la Rai  non dice quello che non fa comodo ad alcuni e la maggioranza dei giornali Idem.

Quindi distinguerei l'intrattenimento, che per chi li legge include libri, riviste etc. e l'informazione. Direi che il il primo va dove va la pancia dei consumatori e, da specchio deformante mostra quello che sono o vorrebbero essere; il secondo va dove il coraggio di pochi sparuti riesce ad arrivare e l'interesse delle lobby non ostacola l'accesso.