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Il privilegio logora chi non ce l’ha

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Mi scuso per aver fatto confusione in un maldestro tentativo di chiarire che invece ha solo peggiorato la comunicazione.

Tornando al punto. Se alcuni lavoratori dipendenti beneficiano delle tutele dell'art 18 e altri no, si può  sicuramente dire che godono di uno status privilegiato rispetto a chi dette tutele non ha. Questo è un fatto non discutibile. Può dar fastidio la parola privilegio, ma in ogni caso c'è una disparità di trattamento: due lavoratori che fanno la stessa cosa, uno per un società con 14 dipendenti e l'altro per una che ne ha 16, non hanno le stesse tutele.

Chiarito che lo status differente c'è, non vedo la malizia nel confrontare detta disparità di trattamento con altre. Rimanendo a quelle garantite dalla legge, alcune professioni beneficiano di una limitazione all'accesso al mercato. Se ho una laurea in farmacia, ma mi mancano gli x milioni di euro necessari a comprarne una io il farmacista non posso farlo in proprio.  Pertanto la legge protegge il farmacista dalla concorrenza e tutela alcuni lavoratori più di altri. In entrambi i casi non c'è una giustificazione meritocratica per la disparità di trattamento. Certo, magari il privilegio del farmacista è più ricco di quello del metalmeccanico. Però guardandoli dall'esterno sono entrambi privilegi.

L'evasore entra in gioco  guardando ancor più da lontano e considerando non solo i privilegi garantiti dalla legge ma anche quelli assicurati da prassi perversa. Peraltro questa distinzione nel post era rimarcata da un grassetto. Sull'idea di estendere a tutti l'art 18 ho scritto in altri commenti.