Titolo

Il privilegio logora chi non ce l’ha

3 commenti (espandi tutti)

Un altro aspetto dei contratti atipici è che le minori tutele (e privilegi) non sono compensate da un salario più alto, anzi!

In secondo luogo un contratto a tempo indeterminato sembra essere l'unica chiave per accendere un mututo, di qualsiasi tipo, io stesso all'epoca per comprare la mia prima automobile (usata) del valore di poche migliaia di euro dovetti far firmare anche mio padre perché non ero a tempo indeterminato (e probabilmente ero troppo giovane non so) (vanificando anche l'intenzione di non dover dipendere dai miei genitori).

Una cosa che rende "difficilmente digeribile" un discorso sull'art.18, inteso come privilegio o comunque come tutela troppo rigida, è secondo me la "percezione" del vantaggio ottenuto, rapportato con quello di farmacisti, notai, parlamentari. Insomma vien facile "incazzarsi" quando ci si sente dare dei privilegiati dopo 8 ore in fabbrica per uno stipendio che se ne va quasi tutto in mutuo e bollette. Insomma forse è il caso di provare un approccio con dialettica più soft.

Un altro aspetto dei contratti atipici è che le minori tutele (e privilegi) non sono compensate da un salario più alto, anzi!

In effetti questo è l'aspetto più sorprendente e controintuitivo del sistema.

Non è granché sorprendente se pensi al fatto che la maggior parte dei contratti atipici viene stipulata per prestazioni che non richiedono grande investimento in capitale umano né da parte del lavoratore né soprattutto da parte dell'azienda che non si aspetta una continuità della prestazione. 

Infine, anche a parità di capitale umano, il contratto atipico ha una protezione sindacale minore, quindi è probabile che lo stesso surplus derivante dall'attività lavorativa venga diviso a maggior favore del datore di lavoro nel caso di contratto atipico.