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Il privilegio logora chi non ce l’ha

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Una sorta di "Costituzione del lavoro"

Bene, mancano giusto alcune norme in più, alle migliaia che gà compongono l'ordinamento italiota: guai lasciare agli individui qualche grado di libertà, chissà che conseguenze devastanti ......

Già che ci siamo, perché non stabilire la frequenza delle minzioni durante l'orario di lavoro, il numero di virgole ammissibili in una comunicazione - rigorosamente scritta - tra le parti, le graduatoria inderogabile delle assunzioni, or whatever?

Non voglio prendermela con te - ci mancherebbe, non ne ho motivo - ma davvero non ti rendi conto che è proprio questa iperegolamentazione, di cui abbiamo luminosi esempi, uno dei grandi problemi di questa landa desolata? E non ti pare ovvio che il regolatore di turno ne sappia meno - di default - rispetto a chi è coinvolto nelle singole realtà e, dunque, che sia molto probabile non renda un buon servizio a ciò che vuole normare?

Tra le altre cose, Franco, ho letto che tipicamente, più si lascia libertà d'azione e di scelta a un dipendente, più la sua soddisfazione sul lavoro aumenta, e viceversa. Quinid l'eccesso di regolamentazione fa male anche al morale.

Confermo con la mia esperienza personale e di altri colleghi quello che hai letto. Per un lavoratore dipendente avere autonomia è impagabile. Ovviamente non si può fare sempre e dovunque e apprezzi la libertà quando hai superato da un pò la soglia della sussistenza ;) 

Tra l'altro segnalo

 

Harvard Business IdeaCast 99: Retaining Employees When Money is Tight

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Su come motivare i dipendenti con incentivi non economici.