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Disoccupazione al 15,8%

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Sì, è un effetto che "distorce" il mercato, nel senso che dà un vantaggio a chi già ha un lavoro rispetto a chi non ce l'ha. E' una scelta, più o meno discutibile, ma parte dal presupposto che chi ha un lavoro spesso mantiene una famiglia, ha assunto impegni economici etc, mentre chi non lo ha parte mediamente da un tenore di vita più basso (o qualcuno lo mantiene). Ripeto: è discutibile, ma fa parte delle scelte politiche. I nuovi assunti ed i giovani hanno poi altri incentivi (es: apprendistato). 

Anche l'artigiano ha i suoi incentivi e privilegi (es.In caso di fallimento del cliente)

In linea di principio tutti gli incentivi tendono a creare distorsione ed allo stesso tempo ad annullarsi a vicenda. Personalmente credo a forme di solidarietà privata, tra gruppi più o meno ampi (a partire dalla famiglia), in una logica di condivisione del rischio di disoccupazione nel lungo periodo, limitando invece l'intermediazione statale

parte dal presupposto che chi ha un lavoro spesso mantiene una famiglia

balle, parte dal presupposto che tipicamente è iscritto ad un sindacato.Altrimenti anzichè favorire gli "occupati" (che in realtà il lavoro non l' hanno più) afvorirebbero chi ha una famiglia e non ha redditi.Peraltro son tagliati fuori anche i dipendenti delle piccole aziende, che anzichè andare in mobilità vengon licenziati.Tra l'altro mi pare sian ben più della metà dei dipendenti.

mentre chi non lo ha parte mediamente da un tenore di vita più basso

Ossia si sfavoriscono deliberatamente i più poveri? Come ho argomentato sopra non è vero, ma se lo fosse farebbe torcere le budella pure a me che di sensibilità sociale ne ho pochina.