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Disoccupazione al 15,8%

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Mi sono espresso male, ovvio che la situazione sia esattamente come tu la descrivi. La complessità alla quale mi riferivo e nell'analisi del "come" cio sia possibile e delle sue implicazioni sociali. Qualche esempio per chiarire a cosa mi riferisco: nell' ex Germania dell'Est per i lavori agricoli stagionali è necessario utilizzare lavoratori polacchi mentre i tedeschi preferiscono stare a casa grazie al sussidio di disoccupazione. Nel Sud Italia ci sono lavori agricoli stagionali che nessuno si sogna di fare perchè sono paghe da schiavo ed infatti sono lavori svolti da immigrati senza permesso di soggiorno. Sono situazioni che se ottimizzate garantirebbero, se non maggiore occupazione, almeno un miglior uso delle risorse pubbliche. Inoltre una società dovrebbe interrogarsi sul perchè il suo sistema scolastico crea professionalità in settori dove non le serve e non dove le servirebbe e vedere se sia possibile fare qualcosa per modificare la tendenza. E' un lavoro complesso (a volerlo fare...)