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Disoccupazione al 15,8%

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Questo e' un po' uno strano modo di pensare per un economista. Il benessere della societa' non viene certo dalle tasse che vengono pagate. Anzi, se uno lavora in nero e non paga le tasse o produce un bene che alla fine costera' meno (se c'e' concorrenza) e tutti beneficieranno del minor costo, oppure il prezzo rimane lo stesso nel qual caso aumenteranno i profitti di chi lo produce, che comunque efa parte della societa'.

Ok, ammetto che non c'e' punto in questo terzo punto, soprattutto perche' il tasso ufficiale di disoccupazione include, appunto, i lavoratori in nero o buona parte di essi.

Comunque, anche se cosi' non fosse, non ho parlato di benessere sociale in senso tecnico. Mi pare difficile stabilire se l'evasione fiscale e contributiva provocano o no un Pareto-miglioramento.

Ho solo osservato che se uno lavora in nero non paga tasse, cosa di cui si devono far carico quelli che lavorano regolarmente.

Credo che l'aspetto del lavoro nero sia ampiamente sottostimato nel "modellino" espresso sopra.

Uno dei motivi per cui è difficile pensare ad una reazione concreta della società civile all'attuale stato delle cose in Italia è proprio che una grande parte dell'economia è sommersa, e quindi non c'è convenienza, come direbbe Sciascia. Di questo si fanno grande forza i politici.