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Disoccupazione al 15,8%

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2) il tasso di partecipazione in Italia è condizionato dal lavoro nero che ne deprime artificialmente i valori. Inoltre desumere che gli inattivi, cioè coloro che per diversi motivi non rientrano nella forza lavoro, ne siano esclusi per motivi assimilabili a quelli dei lavoratori scoraggiati mi sembra quantomeno tendenzioso.

Non vedo dove si effettui l'assimilazione né, quindi, dove sia la "tendenziosità", whatever that means.

In ogni caso: il lavoro nero c'è anche altrove (specialmente in Spagna, dove non ho l'impressione sia così inferiore all'italico!) quindi i condizionamenti a cui ti riferisci (di nuovo, non so cosa siano visto che implicherebbero che i lavoratori in nero si dichiarino completamente inattivi quando intervistati) varrebbero anche negli altri paesi.

Francamente, non riesco a seguire l'intera discussione, che mi sembra del tutto bizantina. Un classico caso del dito che indica la luna e tutti a parlare di come è tagliata male l'unghia del dito. Abbiamo semplicemente cercato di rendere i dati italiani comparabili a quelli degli altri paesi che non hanno istituzioni "socialmente interessanti" come la CIG.

Idem per il lavoro nero: sembrate Brunetta che, in una delle sue insensate sparate pubblicitarie per fallire nella corsa a sindaco di Venezia, s'era inventato che il lavoro nero è bello e fa bene perché dà flessibilità al sistema. Il lavoro nero è solo una misura di un paese che non funziona, sia fiscalmente che nel mercato del lavoro. Il lavoro nero, lo sa anche mia nonna, è scarsamente produttivo e concentrato in attività marginali: non scrivono software né inventano nuove medicine, i lavoratori in nero. In ogni caso: ci vorrebbero circa due milioni di lavoratori in nero IN PIU' della Spagna per arrivare al loro tasso di occupazione. Ed il loro tasso di occupazione fa schifo, sia chiaro, visto che hanno il 20% di disoccupazione.

Alla fin fine, il numero che conta è quanti sono gli occupati in proporzione agli occupati potenziali.

La differenza nei tassi di attività ed occupazione "rilevate" nei vari paesi rimane, con o senza CIG.

I vari proclami sull'occupazione italiana che fa meglio delle altre pure rimangono, falsi.