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Disoccupazione al 15,8%

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Giuseppe, sul salto anomalo vedi lo scambio sotto, non e' questo l'aspetto rilevante.

L'aspetto rilevante e' che in Italia i lavoratori scoraggiati sembrano essere negli ultimi (quando i dati sono comparabili tra paesi) molto piu' che negli altri paesi, relativamente alla forza lavoro. La prima spiegazione che mi viene in mente e' che il processo di ricerca del lavoro da noi e' difficoltoso sia per la struttura del mercato sia per la struttura sociale.

La variabile e' definita nelle statistiche OCSE come

Persons who are not seeking employment because they believe that there is no work available, but who nevertheless like to have work.

Cioe' vorrebbero lavorare ma non credono ci sia lavoro disponibile quindi non cercano e aspettano. Aspettano che la domanda incontri meglio la loro potenziale offerta. Oppure aspettano che l'amico giusto gli dica che gli ha trovato il posto giusto. Oppure aspettano che i genitori si stufino di mantenerlo e lo mettano alla porta. Cose del genere sono rilevanti e puntano appunto alla struttura del mercato del lavoro ma anche della societa' e delle famiglie.

Questa la mia prima interpretazione. Naturalmente ce ne sono altre possibili, lascio ad altri commenti il compito di suggerirle.