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Disoccupazione al 15,8%

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1) la cassa integrazione non identifica uno status di non occupazione,

Sono abbastanza d'accordo con le tue osservazioni, ma va fatta una precisazione: la CIG non identifica nemmeno lo status di occupazione come classificato dall'istat. Non capisco perché per identificare i disoccupati non usino il criterio usato per gli altri lavoratori, e cioé la risposta a queste domande (semplificando alcuni dettagli): 1) hai lavorato la scorsa settimana? Risposta: NO 2) hai cercato lavoro attivamente (per esempio mandando un curriculum, telefonando ad un datore, etcc..) almeno una volta nelle ultime N settimane (N=4 negli usa, non sono riuscito a trovare il parametro per l'italia) e se lo trovi sei disposto a cominciare in un tempo ragionevole? RIsposta: SI.

Chiaramente un cassintegrato può rispondere si o no sia alla domanda 1 che alla domanda 2. Classificarlo come occupato è alquanto arbitrario.

 

l'istat per l'indagine sulle forze di lavoro applica pedissequamente la definizione ilo, così come prescritto dai regolamenti eurostat.

i cig non sono considerati in automatico proprio alcunché. a loro si applica la sequenza di domande per classificarli in modo oggettivo. qui le definizioni.

è il criterio di almeno il 50% di retribuzione per gli assenti da lavoro che, di fatto, fa classificare tra gli occupati i cig (ma già con le "cig in deroga" potrebbe accadere diversamente.

per la ricerca attiva, deve essere stata fatta almeno 30gg prima della data di intervista.

più in generale:

- la lfs è una indagine sulle famiglie; le convivenze ("Per convivenza si intende una comunità di persone che, pur non essendo legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità e simili, conducono vita in comune per motivi religiosi, militari, di cura, di assistenza, di pena e simili") non sono nel campo di osservazione. le carceri sono una convivenza.

- l'occupazione irregolare (da parte di cittadini residenti, perché il campione è tratto dalle anagrafi) in teoria viene colta.

- che il confine fra disoccupazione e inattività sia labile è stato oggetto di qualche analisi un pò qui e un pò là: in banca d'italia (qui); in istat in due rapporti annuali (par. 3.4 qui e par. 4.2 qui); in accademia (pezzo II di questo raccolta di articoli).

 

 

Grazie mille per il chiarimento, finalmente... ho cercato dappertutto... puoi correggere il link che non funziona?

http://www.istat.it/lavoro/lavret/forzedilavoro/01_Contenuti.pdf

a pagina 2 il dettaglio della definizione per la condizione di occupati; di seguito quelle per le persone in cerca.

C'e' un punto che vorrei fare pero': le definizioni dell'ILO danno un margine di discrezionalita' (per esempio per i temporary layoffs), che potrebbe essere usato per classificare i cassintegrati correttamente. Dubito che gli altri paesi i lavoratori con unemployment insurance sopra 50% siano classificati come occupati. Cassintegrazione e' una forma di UI.

non c'è dubbio che siamo su un'area dai confini sottili. il problema sta in come vengono definiti i temporary absents e come traduci in pratica la definizione. traggo da un contributo ilo (pagg 9 e 10. grassetto mio):

Temporary absence from work

The international definition of employment includes among the employed certain persons who were not at work during the reference period. [...] In general, the notion of temporary absence from work refers to situations in which a period of work is interrupted by a period of absence. This implies that persons should only be considered as being temporarily absent from work (and thus as employed) if they have already worked in their present activity and are expected to return to their work after the period of absence.

Temporary absence from paid employment

The international definition of employment specifies certain criteria for assessing temporary absence from work, which differ between paid employment and self-employment. In the case of paid employment, the criteria are based on the notion of "formal job attachment", which is to be determined in the light of national circumstances according to one or more of the following criteria: (i) the continued receipt of wage or salary; (ii) an assurance of a return to work (with the same employer) following the end of the contingency, or an agreement as to the date of return: and (iii) the elapsed duration of absence from the job, which may be that duration for which workers can receive compensation benefits without obligations to accept other jobs. [...]

Regarding absence from work, a borderline situation may be that of persons temporarily laidoff, i.e. persons whose contract of employment or whose activity has been suspended by the employer for a specified or unspecified period. Such persons should be considered as being temporarily absent from work and classified as employed only if they maintain a formal attachment to the job, from which they have been laid off.

in realtà è il fatto che pensiamo che quelli ora in cig siano destinati ad essere espulsi dalle imprese in cui ancora lavorano (sulla carta almeno) che ce li fa assimilare ai disoccupati.

sulle UI non so che dire: anche in quel caso dovrebbe valere il criterio della assenza temporanea prima di tornare allo stesso lavoro per potere affermare se la cig (ordinaria/straordinaria/in deroga) sia assimiliabile o meno a queste forme di assicurazione.