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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Per meglio valutare il valore da attribuire al tempo libero nell'accezione utilizzata da LR suggerirei un ricorso alla verifica empirica: recati presso un'azienda veneta in procinto di chiudere e rivolgi questa domanda ai dipendenti: "fra poche settimane avrete molto pù tempo libero, siete contenti di questa prospettiva?"

E' un caso particolare e ovviamente non puo' essere preso per valutare il valore del tempo libero nella media della societa'.  Sono d'accordo che il valore del tempo libero sia una materia controversa, specie in societa' strane come quella del Sud Italia, ma non e' con esempi come questo che fai che si possono invalidare le premesse di LR.

Re(17): Zapatero

massimo 14/5/2010 - 18:58

Veramente è lui che dovrebbe provare quello che dice. L'articolo è pieno di affermazioni tragicomiche; ad esempio LR afferma:

"A che cosa è dovuto? Perché, se il tenore di vita è comparabile, il tasso di povertà è comunque del 50 per cento più alto nel Mezzogiorno? I motivi sono due. Il primo è che nel Mezzogiorno la quantità e la qualità di servizi pubblici sono molto inferiori a quelle del Centro-Nord (grafici): e i servizi pubblici sono uno degli strumenti più efficaci di contrasto della povertà. Il cattivo funzionamento dei servizi pubblici penalizza innanzitutto le fasce deboli della popolazione, che non hanno i mezzi per sostituirli adeguatamente con servizi privati."

Questo vuol dire in pratica che le fasce deboli non possono fruire dei servizi di cui fruiscono i loro corrispondenti del nord, e quelle più forti devono pagarsi i servizi privati, mentre i loro corrispondenti del nord non devono farlo.

Quindi il costo della vita, se si considerano i servizi, è più alto al sud rispetto al nord, non più basso!