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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Io mi auguro solo che questo sia il preludio ad una nuova era di consolidamento politico della UE in cui Roma e Atene contino sempre meno e Bruxelles e Strasburgo sempre di piu': non perche' sia contrario ad una Europa federale (anzi) ma perche' a questo punto la reputo la nostra unica via d'uscita, sinceramente.

Non funziona cosi', queste sono le usuali buone intenzioni della sinistra di cui e' lastricato l'inferno. Se i settentrionali europei iniziano ad "aiutare" i meridionali, si mettera' in moto (in realta' gia' si e' messo in moto da tempo) l'abominevole meccanismo che opera in Italia sin dall'unificazione:

  1. dal Centro (Bruxelles, Roma) si "comperano" i voti dei meridionali costantemente sottosviluppati, poveri, inoccupati, evasori, con la spesa pubblica alimentata dalle tasse dei settentrionali
  2. i settentrionali diventeranno sempre piu' scettici e freddi riguardo l'unificazione europea (e attenzione che le elites settentrionali europee non sono cosi' obnubilate, stupide e corrotte come le elites settentrionali italiane, e il termine PIGS/PIIGS esiste gia')
  3. i meridionali diventeranno sempre piu' fautori dell'Europa unita, sempre piu' unita in qualunque forma, anche centralista/ autoritaria, possa continuare a spremere tasse dal Nord per trasferirle al Sud
  4. il potere centralista si basera' sempre piu' sul consenso meridionale comperato con la spesa pubblica e sara' sempre piu' contrastato dallo scetticismo settentrionale, ci saranno alte tasse a Nord, alta spesa pubblica improduttiva, sottosviluppo, evasione, sprechi a Sud, e bassa crescita economica per tutti: l'italianizzazione dell'Europa.

Armato solo di buon senso (penso) e senza alcun fondamento di economia, penso anch'io che c'è il rischio di esportare il modello italiano in europa...

Infatti avevo scritto nei primi post del thread

Sta a veder che il Sud (Italia? Europa?) "is spoiling" il Nord (Italia? Europa? - la storia si ripete più in grande?)

Ci dovrebbe essere un meccanismo di aiuti, ma che responsabilizzi chi è aiutato. Quella faccenda che oltre il 60% del PIL sono "cavoli" dei singoli governi, e che Mantovani in qualche post più su ha avallato, mi pare possa essere un meccanismo da considerare, o, almeno, da valutare.

Mantovani in qualche post più su ha avallato

Ah, se l'ha avallato Mantovani, è cosa fatta ...

:-)

ovviamente era una nota per dire che non sono un economista :-)

Non credo si possano fare paralleli con la situazione italiana perche' la distribuzione geografica/numerica dei seggi e il gioco delle alleanze sono ben diversi. In sostanza, se e' vero che i partiti del norditalia hanno tutto vantaggio ad introdurre la banca del mezzogiorno per guadadnare consensi all'interno della coalizione e mantenere il potere, per un eurodeputato tedesco o austriaco o svedese e' tutto diverso e se non fosse stato per il debito delle banche o la paura dell'immigrazione scommetto che la grecia sarebbe affondata come il titanic proprio perche' politicamente non ne viene in mano nulla alla classe politica tedesca. Tant'e' che UK che non ha vincoli di moneta o di debito ha fatto subito ciao ciao con la manina dimostrando che interesse politico non ce ne e'.

 

Sono con Giorgio, non credo che quello che succede in Italia debba o possa ripetersi in Europa come suggerisce Alberto. Adesso la paura fa 90 (magari è ingiustificata, ma paura è) e vale il "tutti per uno". Domani col cavolo che gli elettori tedeschi appoggeranno politici desiderosi a trasferire risorse al meridione.

Spero sinceramente che in futuro qualcuno da lassù (in Europa) possa imporci con la forza un pò di disciplina di bilancio e che qualcuno da quaggiù (in Italia) non permetta di farsi alzare oltre l'insostenibile le tasse così che alla fine qualche taglio alle spese inutili si riesca a fare.

Com'era la canzone? You may say I'm a dreamer...

A mio parere non è importante il mezzo, ma il risultato. Mi pare che esistano già le motivazioni politiche (vuoi dettate da timori che puoi anche leggere come ricatti) affinché il modello italiano si riporti in EU.

Parlo di "modello italiano" perché ci viene comodo convenzionalmente in quanto se ne è già discusso, perché ovviamente è una approssimazione questa, ma mi pare possa starci.

Alla fine la realtà dei fatti è questa: ci sono popoli che non sono responsabili di sé stessi e permettono che ci sia una classe dirigente di ladroni senza ribellarsi, e allora sperano che altri possano condividere la loro sfiga in modo che ci siano popoli più responsabili in grado di fare pressioni ai loro governi che ...hanno accettato di entrare in accordi in cui qualcuno dovrebbe fare pressioni su loro stessi. Una bella contraddizione no?

Le ribellioni in genere sono costose, ci si può letteralmente rimettere la vita. Ma la storia ci ha mostrato che sono indispensabili. Come le guerre.
Non credo affatto che sia una buona idea quella suggerita da Gilestro, anzi è la peggior cosa che si possa fare. La migliore è quella di lasciare che le barche con le falle affondino, e che le popolazioni si ribellino, anche a costo di gravissimi atti violenti. Amen.

Amara, ma eccellente riflessione: dà tuttavia per scontato che la classe dirigente nordeuropea sia cinica corrotta e spregiudicata come quella italiana (la politica l'è una cosa sporca diceva la zia Pina, però c'è anch eun limite nelle coscienze umane); laddove invece penso che la marcescenza della politica italica sia in larga parte dovuta al fatto che la classe dirigente indigena è in larghissima parte ostaggio di un blocco di potere e culturale "meridionalizzato" (absit injuria),  a causa dell'inania e passività e miopia delle élites settentrionali. In Francia le cose funzionano perchè comandano gli enasarchi di Parigi, e non i notabili di Marsiglia o di Pau ai quali al massimo si devolve la gestione dei servizi di trasporto pubblico e l'irrigazione delle aiuole - o in Inghilterra le élites Oxbridge e non i pecorai delle Midlands.  Quindi, l'auspicio è che le élites europee non si facciano scalzare dai cialtroni politicanti corrotti ed ignoranti italianuzzi e greci, cosa che credo realistica in quanto ne va della sopravviveza dell'Europa civile. Pertanto, non vedrei lo scenario di una italianizzazione dell'Europa, ma semmai una sovranità limitata dell'Italia (soggetta ad élites del Nord, façon neo-Asburgica: ridateci Radetski, che in fondo è meglio di Scajola!) nel contesto di una maggiore, progressiva devoluzione di poteri al centro UE (scenario evocato nel post ripreso da Lusiani, che temo utopistico); oppure, temo più realitico: a) sgancio dell'Italia e deriva verso il nordafrica, ovvero b) federalismo in Italia sempre più spinto, e futuro split del Paese intorno al 40° parallelo, minuto più minuto meno.

 

 

Credo che molto sia legato a quanto peso avranno i voti "meridionali" nell'Europa del futuro, la Germania è più grande, popolosa e ricca di noi.

E i PIIGS sono 5 su 16 (contando solo quelli che adottano l'euro altrimenti su 27).

Insomma vale davvero la pena comprarsi il sud?

Purtroppo per noi credo sia più probabile (volendo essere pessimisti) che ci mandino diretti in Nord Africa, senza passare dal via, con buona pace dei Leghisti.

non me ne voglia l'estensore, ma la trovo una visione semplicistica.

La classe politica è lo specchio del paese. Quella italiana è così perchè è la società italiana tutta (da nord a sud) ad esser così. Francamente andare a vedere le sfumature se ci siano zone o ceti più o meno efficienti non sposta i termini della questione.

Esatto, è proprio questo che intendo: è la nostra classe politica e la nostra società che sono così (a parte le sfumature in ordine alle cause, etc) dunque l'estensione del paradigma italiano all'Europa a mio avviso non regge, in quanto la qualità delle Euro-élites è intrisecamente migliore (non ci vuole molto, peraltro, dunque l'assunzione mi pare realistica e non velleitaria)

Quindi, l'auspicio è che le élites europee non si facciano scalzare dai cialtroni politicanti corrotti ed ignoranti italianuzzi e greci, cosa che credo realistica in quanto ne va della sopravviveza dell'Europa civile. 

Tranquillo, c'è un cordone sanitario nei confronti degl'Italiani. Operante nei fatti. Ovviamente c'è una gesticolazione per garantire la forma, ma nella sostanza la cosa è data per assodata da ambo le parti. Hanno sia la forza sociale sia i numeri per mantenere la situazione.

RR

 

 

That's exactly right.Del resto, come diceva Marx (Groucho) non vorrei mai essere socio di un club che mi accetterebbe come membro!

 

Quindi, l'auspicio è che le élites europee non si facciano scalzare dai cialtroni politicanti corrotti ed ignoranti italianuzzi e greci, cosa che credo realistica in quanto ne va della sopravviveza dell'Europa civile. 

Tranquillo, c'è un cordone sanitario nei confronti degl'Italiani. Operante nei fatti. Ovviamente c'è una gesticolazione per garantire la forma, ma nella sostanza la cosa è data per assodata da ambo le parti. Hanno sia la forza sociale sia i numeri per mantenere la situazione.

Anche dopo l'unita' d'Italia c'erano diversi nel centro-nord che affermavano, anche per iscritto, che sarebbe stato opportuno erigere un cordone sanitario verso i meridionali nella gestione politica dello Stato, ma abbiamo visto tutti come e' finita.  Piu' unione e piu' centralismo corrispondera' sempre a piu' corruzione, secondo me, anche nella UE.  Sarebbe piu' sano un federalismo competitivo o comunque serio del genere USA o svizzero, dove i federati si autogestiscono per molti aspetti ma sono anche responsabili delle loro azioni.

Lusiani mi ha preceduto

Anche dopo l'unita' d'Italia c'erano diversi nel centro-nord che affermavano, anche per iscritto, che sarebbe stato opportuno erigere un cordone sanitario verso i meridionali nella gestione politica dello Stato, ma abbiamo visto tutti come e' finita.  

Non intendo essere razzista (e metto le mani avanti, per la carità), ma provo ad esporre fatti, spero in maniera asettica...

Anche nella storia recente, parlo di soli 30-40 anni fa, il divario con il sud Italia era enorme. Non parlo della qualità della vita, ma soprattutto di certe mentalità e modus operandi delle amministrazioni pubbliche. Si pensava di esportare verso il sud un certo modello di rigore, di etica e di moralità, che pareva (e pare) logico e razionale, ma è successo l'opposto. Ora non so se il sistema è andato degradandosi da sè, ma è sicuro che certi metodi approssimativi e poco rigorosi hanno preso piede anche al nord..

Quindi, l'auspicio è che le élites europee non si facciano scalzare dai cialtroni politicanti corrotti ed ignoranti italianuzzi e greci, cosa che credo realistica in quanto ne va della sopravviveza dell'Europa civile. 

Tranquillo, c'è un cordone sanitario nei confronti degl'Italiani. Operante nei fatti. Ovviamente c'è una gesticolazione per garantire la forma, ma nella sostanza la cosa è data per assodata da ambo le parti. Hanno sia la forza sociale sia i numeri per mantenere la situazione.

Anche dopo l'unita' d'Italia c'erano diversi nel centro-nord che affermavano, anche per iscritto, che sarebbe stato opportuno erigere un cordone sanitario verso i meridionali nella gestione politica dello Stato, ma abbiamo visto tutti come e' finita.  Piu' unione e piu' centralismo corrispondera' sempre a piu' corruzione, secondo me, anche nella UE.  Sarebbe piu' sano un federalismo competitivo o comunque serio del genere USA o svizzero, dove i federati si autogestiscono per molti aspetti ma sono anche responsabili delle loro azioni.

Alberto, siamo mooolto lontani in tema di "centralismo" nella UE rispetto a USA e Svizzera. E nessuno pensa di avvicinarvisi troppo.

Per il resto, mi sembra che tu sottovaluti un fatto - come gli economisti mercatisti, peraltro. Se siamo collegati attraverso un libero mercato di beni, capitali e dalla circolazione delle persone, con un diritto garantito da Trattati ed esigibile non solo dagli Stati ma anche da persone fisiche e giuridiche, siamo già in collegamento politico. E le istituzioni europee sono istituzioni politiche, non sono una gelateria. Capisco il tentativo euroscettico, che corrisponde ad una sola, particolare, visione delle relazioni politiche, di contrabbandare molta spazzatura. Ma io sono un federalista moderato, realista, e per combattere l'euroscetticismo non mi serve abbracciare neanche teoricamente il modello USA, per essere chiari.

RR