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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Non tollero i corrotti, indubbiamente. Ma non tollero neppure particolarmente bene le persone che ottengono privilegi (credo sia una delle ragioni che mi ha spinto fuori dall'Italia). E ovviamente dal punto di vista dell'etica che si dovrebbe pretendere da un politico, entrambi questi comportamenti sono da condannare senza discussione (e da considerare al momento del voto, soprattutto). Purtroppo da un po' di tempo gli italiani sono di bocca buona quando si tratta di giudicare (e votare) i comportamenti dei politici...

Tuttavia non ne facevo una questione di sopportazione personale o di morale, quanto di costi sociali. In altre parole, un corrotto mi danneggia di piu' di un privilegiato? La mia impressione e' che sia cosi'.

NB: Qui sto considerando il costo di un singolo episodio a parita' di denaro coinvolto, per cosi' dire. Altra cosa e' comparare il costo totale della corruzione contro quello dei privilegi in Italia, che servirebbe per capire la gravita' relativa di questi problemi dal punto di vista sistemico. Non so se si possano ottenere dati su questo.