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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Condivido in pieno Giorgio Gilestro. E' proprio la logica del "siamo tutti uguali" che ha consentito a Berlusconi di abbassare e di molto la soglia di ciò che è giuridicamente lecito e di ciò che non lo è, a cominciare dagli inviti all'evasione fiscale del '94 per giungere oggi a negare il principio di legalità nel suo fondamento, quello dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge (lodo Alfano). E' evidente, infatti, che se ricevere mazzette è uguale ad usufruire dell'equo canone la prima condotta pur moralmente riprovevole sarà giuridicamente una sciocchezza (come la seconda). Per questo Berlusconi ha combattuto e vinto la battaglia per non essere condannato per corruzione, stravolgendo la legge in tutti i modi a suo piacimento. Perché in fin dei conti così fan tutti e se solo lui viene perseguito è perché c'è un accanimento giudiziario nei suoi confronti. Gli italiani se ne sono convinti e Berlusconi oggi stravince tutte le elezioni mentre il parlamento è pieno di condannati perché se sei condannato è evidente che la tua è una condanna politica, come ha affermato Storace l'altro ieri.