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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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E non consente di vedere quello che gli avversari oggi sono in grado di rinfacciare: anche voi siete dei profittatori quando ne avete l'occasione

Ma possibile che non ci arriviate? E' proprio questa la strategia di Sallusti ed e' proprio questo gioco che si finisce a fare. L'idea del giornale e' di appiattire tutto sul piano etico/morale rimpicciolendo e mettendo in secondo piano gli strascichi giudiziari.

E' una tattica vecchia come il cucco (cfr Giovanni 8,7).

Questo perche' il sistema italiano e' fatto apposta affinche tutti si sporchino prima o poi: non avete mai pagato una fattura del dentista in nero? Non avete mai comprato una proprieta' dichiarandola meno del valore sborsato? Non vi siete mai fatti fare un favore dall'amico all'anagrafe per prendere i documenti con un po' di anticipo? Che l'Italia abbia la classe politica che si merita e' la classica scusa che e' venuta fuori dal momento in cui si e' iniziato a parlare di "casta" ed il motivo e' proprio questo: zittire tutti al fine di mantenere lo status quo.

 

Condivido in pieno Giorgio Gilestro. E' proprio la logica del "siamo tutti uguali" che ha consentito a Berlusconi di abbassare e di molto la soglia di ciò che è giuridicamente lecito e di ciò che non lo è, a cominciare dagli inviti all'evasione fiscale del '94 per giungere oggi a negare il principio di legalità nel suo fondamento, quello dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge (lodo Alfano). E' evidente, infatti, che se ricevere mazzette è uguale ad usufruire dell'equo canone la prima condotta pur moralmente riprovevole sarà giuridicamente una sciocchezza (come la seconda). Per questo Berlusconi ha combattuto e vinto la battaglia per non essere condannato per corruzione, stravolgendo la legge in tutti i modi a suo piacimento. Perché in fin dei conti così fan tutti e se solo lui viene perseguito è perché c'è un accanimento giudiziario nei suoi confronti. Gli italiani se ne sono convinti e Berlusconi oggi stravince tutte le elezioni mentre il parlamento è pieno di condannati perché se sei condannato è evidente che la tua è una condanna politica, come ha affermato Storace l'altro ieri.

L'idea del giornale e' di appiattire tutto sul piano etico/morale rimpicciolendo e mettendo in secondo piano gli strascichi giudiziari.

Giustissimo. E come si sfugge a questa trappola? E' facile facile se non appartieni al partito del privilegio. Come dice Michele: fai come la moglie di cesare. Non ci riesci, non resisti alle tentazioni? Beh allora non puoi pensare che l'avversario che stigmatizzi per le peggiori nefandezze (a ragione) non utilizzi le armi a sua disposizione che DA e soci gli hanno graziosamente servito su un piatto d'argento.

Guarda che sei tu che non ci arrivi, o non ci vuoi arrivare.

Il piano giudiziario è: se Scajola ha commesso un reato, verrà giudicato e punito (spero severamente); se D'Alema non ha commesso alcun reato, verrà giudicato e assolto, a addirittura prosciolto in istruttoria

Il piano etico morale è: se Scajola e/o D'Alema hanno approfittato della loro posizione di potere per ottenere vantaggi personali, li giudico negativamente e mi astengo dal votarli, o dal votare per le formazioni politiche che li rappresentano.

Sei tu che li confondi. Io faccio le mie valutazioni in base a considerazioni etiche e politiche e non giudiziarie. Sandro Pertini ha intitolato la sua autobiografia "Sei condanne, due evasioni".

PS.

- non ho mai pagato una fattura del dentista in nero.

- non ho mai comprato una proprieta' dichiarandola meno del valore sborsato.

- non mi sono mai fatto fare un favore dall'amico all'anagrafe per prendere i documenti con un po' di anticipo.

E, udite, udite, non credo neppure di essere un caso raro...