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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Strawman argument anyone? Scusa, siamo partiti chi? Si fa una bella U-Turn chi? No giusto per capire, perché io sono abituato a rispondere solo per me stesso e siccome sono alquanto venale l'unica cosa che mi interessa in casi come questo è il danno economico, trattandosi di enti pubblici e quindi di soldi pubblici e quindi di soldi "miei".

E cmq forse tu hai scoperto qualcosa, io non ho ancora scoperto niente visto che ho vissuto a Roma dal 1991 al 1996 e il concetto di casa in equo-canone era decisamente teorico - tanto per dirne una io e la mia famiglia eravamo in comodato, quindi in base ai "requisiti formali" non pagavamo affitto! Poi pero' dovresti andarlo a dire al mio babbo, non credo che la prenderebbe bene :) A livello economico, invece, mentre mio padre pagava 1.3 milioni di lire per 95mq in zona Arco di Travertino, i signori D'Alema, Marini, Casini, De Mita, Veltroni, Jotti, Amato, La Malfa (etc.) abitavano in case ben più grandi e ben più centrali pagando cifre decisamente inferiori. Questo perché da quel che ricordo quegli immobili erano considerati immobili popolari ai fini del calcolo dell'equo canone! Pensa che sfortuna, questi signori della casta: non solo gli assegnano immobili di pregio in pieno centro, sbagliano anche a fargli i conti per l'equo canone. Una somma incredibile di coincidenze fortunate, mi ricorda quel tizio che ha comprato una casa con vista Colosseo per due euro salvo poi scoprire che la differenza gliel'ha pagata (in nero) un misterioso personaggio da molti identificato come Alfred, il maggiordomo di Batman.

Tra l'altro sono certo che i signori di cui sopra passavano le loro giornate parlamentari a proporre leggi per correggere queste storture, e lo scandalo "Affittopoli" sarà giunto al massimo il giorno prima dell'approvazione di nuove norme che eliminassero queste "coincidenze fortunate", ché poi c'è gente gretta come me che pensa male e non va più a votare.