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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Scajola ha probabilmente commesso un reato, mentre D'Alema (fatti salvi i trucchi usati per alterare le graduatorie al fine di fargli avere la casa) no ha commesso reato.

Ma MORALMENTE E POLITICAMENTE, hanno fatto la stessa cosa: hanno usato il loro potere e la loro posizione politica per arricchirsi.

Pero' anche moralmente e politicamente osservare le leggi formali e' diverso e meglio che non osservarle, specialmente ai vertici delle istituzioni. Questo non assolve chi pur nell'ambito della legalita' formale danneggia la societa', ma almeno lo assolve per il fatto di non aver danneggiato la credibilita' del sistema formale di legge vigente.  Il danno che ha fatto D'Alema e' diverso, ha squalificato la credibilita' di imparzialita' degli apparati statali, e ha squalificato l'istituto dell'equo canone come mezzo per trasferire ricchezza dai proprietari delle case agli affittuari in maniera imparziale e/o a favore dei piu' indigenti.