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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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"I lettori che non trovano appopriato ricordare le storie di affittopoli e svendopoli in queste circostanze lo fanno sulla base dell'argomento secondo cui "così fate di tutta l'erba un fascio".  

Il citare precedenti vicende non è altro che l'applicazione dello strattagemma di AMPLIAMENTO del problema e mutazione della controversia. In modo da portare il problema stesso al di fuori dei suoi limiti naturali e perdere di vista il punto per ottenere ragione.

Le due ragioni poi addotte sal sig. Boldrin (che stimo sempre molto e di cui leggo sempre interessato gli articoli) non sono altro che argomenti ad hominem ovvero si scredita un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.

Mi fa venire in mente quelle discussioni tra moglie e marito tipo "caro hai dimenticato i calzini ai piedi del letto, per favore mettili al loro posto. E il marito risponde: ma anche tu hai lasciato la tua camicia ai piedi del letto... dieci anni fa." E la moglie: "i tuoi calzini sono sporchi ma la mia camicia era pulita". E il marito "non esattamente perchè l'avevi usata un giorno". "ma quel giorno non ho sudato".... alla fine si parla della camicia di dieci anni fa e non dei calzini di oggi. Non si risolve il problema.

Tutto questo mi dispiace perchè vedo "scienziati" usare le più basse tecniche retoriche/sofistiche per evitare di risolvere almeno UN problema.

Voglio dire: cominciamo a dirci ma è normale quello che sta capitando a casa Scaiola?

PS: non sono un lettore di sinistra. Non mi piace questo tipo di classificazione.