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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Come ci si puo ragionevolmente aspettare che i politici si conformino a qualche regola morale o etica?

A quale Etica poi?

Alla cosiddetta 'morale comune' vigente nel paese in questione. Quella che, ad esempio, negli UK scatena una rivolta collettiva contro i politici rei di essersi comprati uno gnometto da giardino (o, a seconda dei gusti, un video porno) con soldi pubblici.

Ragionando da economista, dove sarebbero gli incentivi?

Nell' essere presi a pedate (elettoralmente parlando) se non ci si conforma alla morale comune.

I politici italiani chiaramente si conformano in generale alla morale comune, perche' i cittadini italiani sono (by and large) assolutamente privi della capacita' di indignazione verso certi (mis)fatti che hanno altri popoli.

Dunque, secondo la morale comune, D'Alema, Scajola & co. hanno comportamenti eticamente accettabili. Almeno dal punto di vista etico, nulla quaestio. I titoloni dei giornali e le dichiarazioni delle parti avverse sono solo clave usate nella lotta politica, non l'espressione di alcun humus morale.

(Il meccanismo elettorale che non consente di scegliere i candidati e' solo una scusa, a mio giudizio).

PS: bel sito, complimenti.

 

 

 


 


Grazie Mario, questo è un ottimo esempio. Lo scandalo dei rimborsi in UK ha provocato un'enorme indignazione e la non-ricandidatura di molti parlamentari. E' utile ricordare che i ''peccati'' degli MP inglesi erano spesso ben più lievi di quelli di Scajola e D'Alema.

E non è che i parlamentari UK non si ricandidano (rectius: non vengono ricandidati dai partiti di appartenenza) perche dotati di una statura morale superiore a quella dei loro colleghi italiani; semplicemente non si ricandidano perchè sono sicuri di non essere rieletti.

Torniamo a Giovanbattista Vico: I governi devono essere conformi alla natura degli uomini governati.