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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Anche se il comportamento di D'Alema é, anche a mia modesta opinione, immorale non capisco il senso della discussione. Come ci si puo ragionevolmente aspettare che i politici si conformino a qualche regola morale o etica? A quale Etica poi? Ragionando da economista, dove sarebbero gli incentivi? Berlusconi sta alla morale come mia nonna sta al pugilato professionistico, eppure é al terzo mandato da presidente del consiglio ed é amato e stimato dalla gente. Io mi accontenterei di avere dei politici capaci e che rispettino la legge!

Il discorso dovrebbe percio vertere:

-sulla possibilità di introdurre la fattispecie del "traffico di influenze" nel nostro ordinamento

-su come introdurre (dis)incentivi che scoraggino comportamenti indesiderati (nel caso di scajola, a meno che non venga configurato il reato di riciclaggio, tutto verrà prescritto nel giro di un paio d'anni)

P.s. lungi da me difendere la disgraziata classe politica italiana, ma parlare di "casta" al singolare mi sembra riduttivo. L'Italia é piena di caste: notai, avvocati, farmacisti e anche...professori universitari!

Come ci si puo ragionevolmente aspettare che i politici si conformino a qualche regola morale o etica?

A quale Etica poi?

Alla cosiddetta 'morale comune' vigente nel paese in questione. Quella che, ad esempio, negli UK scatena una rivolta collettiva contro i politici rei di essersi comprati uno gnometto da giardino (o, a seconda dei gusti, un video porno) con soldi pubblici.

Ragionando da economista, dove sarebbero gli incentivi?

Nell' essere presi a pedate (elettoralmente parlando) se non ci si conforma alla morale comune.

I politici italiani chiaramente si conformano in generale alla morale comune, perche' i cittadini italiani sono (by and large) assolutamente privi della capacita' di indignazione verso certi (mis)fatti che hanno altri popoli.

Dunque, secondo la morale comune, D'Alema, Scajola & co. hanno comportamenti eticamente accettabili. Almeno dal punto di vista etico, nulla quaestio. I titoloni dei giornali e le dichiarazioni delle parti avverse sono solo clave usate nella lotta politica, non l'espressione di alcun humus morale.

(Il meccanismo elettorale che non consente di scegliere i candidati e' solo una scusa, a mio giudizio).

PS: bel sito, complimenti.

 

 

 


 


Grazie Mario, questo è un ottimo esempio. Lo scandalo dei rimborsi in UK ha provocato un'enorme indignazione e la non-ricandidatura di molti parlamentari. E' utile ricordare che i ''peccati'' degli MP inglesi erano spesso ben più lievi di quelli di Scajola e D'Alema.

E non è che i parlamentari UK non si ricandidano (rectius: non vengono ricandidati dai partiti di appartenenza) perche dotati di una statura morale superiore a quella dei loro colleghi italiani; semplicemente non si ricandidano perchè sono sicuri di non essere rieletti.

Torniamo a Giovanbattista Vico: I governi devono essere conformi alla natura degli uomini governati.