Titolo

Scajola, D'Alema e l'etica sottile

5 commenti (espandi tutti)

Io direi C., perchè è l'unico modo per dare un segnale concreto indicando che vuoi cambiamento. Per come è fatto il sistema, se annulli la scheda o la lasci bianca, in parlamento ci va comunque qualcuno dei due schieramenti principali.

In principio lo direi anch'io, e durante la c.d. "prima repubblica" ho votato PLI per una vita. Ma con questo sistema elettorale se voto per una formazione minore che non supera la soglia di sbarramento del 4%, il risultato è equivalente a votare una scheda bianca o nulla.

Certo il dato viene registrato e puoi cosí inviare un segnale politico, me se non c'è almeno un parlamentare a rappresentarti gli altri politici se lo scordano presto.

Alla fine puó ancora valerne la pena, ma l'entusiasmo scema.... 

Che problema c'è? Vota senza entusiasmo! ;-)

 Ogni elezione è una fonte di frustrazione. So che verrà eletto un politico che non stimo e non posso fare niente per evitarlo, neppure tentare.

Soffro tanto.

Eppure un tempo la politica mi piaceva. :-((

Secondo me è una questione di come approcci la questione e di dare il giusto peso alle cose. Ci sono altre cose belle nella vita e uno deve pensare prima di tutto alla propria felecità, che è una cosa su cui ha molto margine di manovra.

Quando hai fatto tutte queste cose e hai cercato di risolvere i tuoi problemi, allora vai a votare, senza troppe illusioni. Magari qualcosa un giorno cambierà, più probabilmente no, almeno a breve e medio termine, ma in fondo non è poi un così grande sforzo dare un voto.