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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Comunque complimenti, un ministro* del governosi intasca una mazzetta di 900.000 euro (perche' non prendiamoci per i fondelli, di una mazzetta si tratta) finendo implicato nello scandalo degli appalti grandi opere che gia' ha coinvolto Bertolaso (il favorito del Capo) e sfiorato Letta.

Ma siccome con i soldi si e' comprato una casa invece di farci qualcos'altro, uno dei tizi sul libro paga del Capo tira fuori una storia di 15 anni fa e ora siete tutti qua a parlare di d'Alema (che mi tocca ripetere, e' impresentabile e dovrebbe dimettersi per ben altri motivi), che negli anni '90 sfruttava la sua posizione per essere tra i pochi fortunati ad avere un affitto in equo canone a un terzo del valore di mercato. Contenti voi.

 

*Peraltro Scajola e' quello

i) che era ministro degli interni al tempo del G8 di Genova. Ovvero era il vertice della piramide nelle 24 ore di Bolzaneto e della Diaz, della falsa coltellata e delle molotov aggiunte dalla polizia.

ii) che a suon di soldi pubblici fa aprire la tratta aerea Albenga-Roma ogni volta che torna al governo.

iii) che Biagi era un rompicoglioni che continuava a chiedere la scorta.

iv) e aggiungiamoci pure che era il responsabile per le elezioni del 2001 di Forza Italia, quando grazie al suo genio nell'assegnazione delle candidatura FI si trovó con sei seggi "vacanti" nel senso che aveva la maggioranza dei voti ma non il candidato da eleggere perchè quelli avevano optato per un altro collegio.