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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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E se Inail (o chi diavolo fosse) avesse venduto l'appartamento?

Se avesse venduto avrebbe dovuto dare la prelazione all'inquilino ad un prezzo di non meno del 30% (minor valore perchè occupato), più un altro 10-15% se la vendita avveniva "in blocco", vale a dire l'ente vendeva tutti gli appartamenti di un palazzo con gli inquilini che si mettevano d'accordo fra di loro per presentare un'offerta collettiva. Quindi l'ente avrebbe ottenuto grosso modo poco più della metà del valore di mercato degli alloggi.

E non bastava cambiare questa legge sulla priorità degli inquilini? Ah ops, dimenticavo che gli inquilini erano quelli che le facevano, le leggi :(

Aggiungo che dopo affittopoli, ci fu svendopoli ovvero la svendita delle case già locate a prezzi irrisori, vendute a prezzi molto più bassi a vari personaggi della casta. Dunque, fermo restando il ribrezzo morale per tutti questi comportamenti, continuo a ritenere molto più grave la vicenda Scajola che, tra l'altro, si inserisce in quadro molto più vasto che sfocia nel penale ovvero quello della "cricca" che con la scusa delle emergenze ci ha fatto pagare per anni molti milioni di Euro in più le varie emergenze o pseudo tali (come i mondiali di nuoto di Roma).

Ma a me sembra di ricordare che questa regola non si dovesse applicare agli immobili cosiddetti "di pregio".