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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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erano (e sono) il mantenimento di un'enorme dispendio di denaro pubblico a uso e consumo della casta

Ecco, Alberto, senza minimamente voler difendere D'Alema, che e' una persona per cui provo un disprezzo notevole, la differenza e' questa: il dispendio di denaro pubblico a favore della casta e' la norma in Italia, non l'eccezione. Se vuoi valutare i comportamenti personali, li devi valutare a partire da questo background.

Giusto per mettere giu' qualche cifra: non so quanto sia costato al contribuente il famoso volo "privato" Albenga-Roma di Scajola, ma Scajola aveva destinato un milioncino di euro per l'aeroporto in questione come "rimborso non ufficiale"  del volo, quindi immagino che il costo totale per Alitalia/Airone/aeroporto di Albenga possa essere dello stesso ordine. La storia dei rimborsi spese "gonfiati" per i viaggi aerei degli europarlamentari, in cui incappo' il "povero" Napolitano, corrispondeva a un extra di parecchie centinaia di euro per viaggio, che corrisponde ad occhio a un centinaio di migliaia di euro per i 5 anni di legislatura. Tutto perfettamente legale, in entrambi i casi. L'ordine di grandezza del danno allo Stato e' lo stesso dell'appartamento di D'Alema.

Scajola, oltre a questi privilegi, prendeva anche denaro per qualcosa che ricorda molto Tangentopoli. E' il caso di dire, parafrasando: tutti i porci sono uguali, ma qualcuno e' piu' porco degli altri.

 

E poi non scherziamo: D'Alema ha fatto molti piu' danni allo Stato con le sue politiche e i suoi maneggi che con i suoi privilegi personali da membro della casta. Se avesse governato decentemente e spinto la sinistra a fare leggi decenti e a modernizzarsi, per me poteva anche avere la villa gratis in Costa Smeralda con aereo privato per Roma pagato dai contribuenti. Le sue colpe sono prevalentemente politiche, non altro.

Mi trovo d'accordo con i commenti fatti, e con quelli di Francesco Forti. Il vero problema in Italia, è il problema etico e morale. Come si fa ad inculcare nei nostri politici il senso etico e di responsabilità verso lo stato? Penso che l'unica via sia quella pecuniaria e di interdizione agli uffici pubblici ed alla politica a vita. Ma, anche se alcune leggi esistono in tal senso, non sono assolutamente applicate. Il vero grosso problema è che alla maggior parte della gente va bene cosi', perchè pensa "se Berlusconi è riuscito ad arricchirsi così, vuoi che non risolva i nostri problemi?".

Gli italiani sono pizza e mandolino, vogliono qualcuno che pensi per loro, perchè più comodo. Per altri, è invece semplicemente conveniente a livello personale. Che fare?