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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Il punto di alberto e' che nessuno affittava in centro a roma ad equo canone, quindi chi comprava appartamenti per affittarli sapeva che avrebbe guadagnato molto di piu' ed era disposta a pagare il sovrappiu'. L'ente previdenziale quindi ha rinunciato ad un considerevole introito: pur non potendo legalmente chiedere affitti di mercato, bastava che vendesse e avrebbe intascato un valore simile, in ordine di grandezza, al valore atteso della somma degli affitti di mercato. 

PS L'equo canone e' stato abolito da tempo.