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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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C'è un elemento che finora non è stato richiamato ma secondo me va aggiunto.

Tutti noi ci scandalizzamo particolarmente quando un politico tradisce costantemente la moglie, divorzia in modo seriale etc. e poi si dichiara sostenitore dei valori della famiglia e va ai vari family day. Anche se tutto quello che fa è legale, l'ipocrisia è manifesta e intollerabile.

Bene, D'Alema da sempre milita in una parte politica che afferma di promuovere l'uguaglianza politica e sociale di tutti i cittadini e afferma di voler in particolare aiutare i più svantaggiati nella società. La (assurda) legge dell'equo canone era stata fatta, teoricamente, proprio a questo scopo. Il fatto che lui abbia usato la legge e le sue connessioni politiche per trarne personale vantaggio a scapito di tanti altri che, assai meno privilegiati di lui, sono stati costretti a pagare di più per case peggiori lo rende particolarmente ripugnante. A lui si applica lo stesso commento che si applica al politico fedifrago che va al family day: anche se tutto quello che fa è legale, l'ipocrisia è manifesta e intollerabile. 

Per il resto, la discussione se D'Alema abbia fatto peggio o meglio di Scajola mi pare largamente irrilevante. Entrambi sono sotto la soglia della decenza ed entrambi dovrebbero sparire.

Concordo su tutto e aggiungerei che la lista delle odiose ipocrisie della sinistra potrebbe essere sterminata.

Credo però che valga la pena fare la differenza come spiegato nell'articolo di sabino

Se non ci sforziamo di fare la differenza tra comportamenti deprecabili e comportamenti estremamente deprecabili forniamo un incentivo ai secondi.