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Scajola, D'Alema e l'etica sottile

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Io sinceramente non capisco D'Alema. Gli é sembrata davvero una buona idea andare a Ballaró a discutere del caso Scajola? Credeva davvero che nessuno gli rinfacciasse la faccenda dei suoi affitti ad equo canone? E se se lo aspettava, non poteva prepararsi una difesa migliore in anticipo, invece di uscire completamente di senno (ha veramente perso la testa!) e mandare in diretta a "farsi fottere" il suo accusatore? Mah, la politica italiana...

ne stavo disquisendo con altri, in uk i parlamentari si son dimessi per moooolto meno, e dalemik e sajola son ancora la (tra l'altro, domanda, scajola è ancora parlamentare, vero?)

Pensavo anche io a questo. E' che D'Alema ha internalizzato la sua difesa. E' una prerogativa della casta anche questa, il sentirsi intoccabili.

Io in realtà mi chiedevo perché il PD fosse così timido nello sfruttare l'affaire Scajola. Era una cosa ovvia su cui l'opposizione doveva andare per la giugulare, come infatti ha fatto IdV (e, senza far clamore, la fronda interna al PdL). Invece il PD era quatto quatto, nessuna mozione di sfiducia, nessuna denuncia dai toni accesi. Mi ero dato tre possibili spiegazioni.

1) Bersani e gli altri erano coscienti dei paralleli tra l'affaire Scajola e affittopoli, quindi hanno evitato di calcar la mano per non turbare i sonni di D'Alema.

2) Il PD aveva paura che una mozione di sfiducia potesse aver successo grazie ai finiani e ad altri del centrodestra che detestano Scajola, portando alle elezioni immediate a cui il PD non è pronto.

3) Generale incompetenza e inettitudine.

La partecipazione di D'Alema a Ballarò tende a escludere il primo motivo. Si fosse reso ben bene conto del parallelo tra le due cose, D'Alema se ne sarebbe stato a casa anziché andare a fare la figura meschina che ha fatto.

La seconda è possibile ma mi pare improbabile. Anche i finiani non sono pronti ad andare alle urne, difficilmente avrebbero causato una dissoluzione del parlamento. Che, comunque, deve sempre passare per Napolitano.

Resta purtroppo la terza ipotesi. Qualcuno ne ha altre?

Resta purtroppo la terza ipotesi. Qualcuno ne ha altre?

concordo con questa aggiunta

Piú che incentrarla su D'Alema, io riscriverei la 1) cosi

1) Bersani e gli altri sono coscienti che l'affare Scajola non é un caso isolato e che ci sono molti casi simili sia a destra che a sinistra.

Se fosse un dilemma del prigioniero entrambe le parti confesserebbero. Ma qui i prigionieri si parlano, eccome se si parlano. E si mettono d'accordo per non confessare (le colpe dell'altro). Scatenare una guerra a rinfacciarsi favori, favoretti, aiutini e aiutoni puó solo portare grossi danni a entrambe le parti. 

Infatti vedi link riportato giú da VincenzoP http://www.lucatelese.it/?p=202

3) Generale incompetenza e inettitudine.

La partecipazione di D'Alema a Ballarò tende a escludere il primo motivo. Si fosse reso ben bene conto del parallelo tra le due cose, D'Alema se ne sarebbe stato a casa anziché andare a fare la figura meschina che ha fatto.

Il fatto è che non capisce di aver fatto una figura da peracottaro. Ed in comune con scajola il gfenio del PD ha anche la convinta opinione che i sudditi siano una manica di imbecilli a cui si può propinare ogni idiozia come fosse vangelo. I quali sudditi, in molti casi, autorizzano ed avallano questa opinione.

Io sinceramente non capisco D'Alema. [...] Mah, la politica italiana...

Figliolo, tu non sei chiaramente familiare con l'arroganza di Massimo D'Alema. Era "sinceramente" indignato: lui si ritiene al di sopra. Sta lì uno dei drammi della sinistra italiana ...

Sta lì uno dei drammi della sinistra italiana

 E purtroppo nel resto del panorama politico italiano. Indro Montanelli ci ammoniva dicendo "il problema principale è che Berlusconi è intimamente convinto di quello che dice. Sono i più pericolosi..."

E' il primato della politica, baby!