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Goldman Sachs sotto accusa

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1. Lei dice "Se vendo delle CDO fra le quali ci sono certamente obbligazioni deboli, e l'acquirente in genere lo sa, bene; ma se dichiaro che è così mentre so che sono tutte deboli o tutte ad altissimo rischio, mi pare proprio un altro paio di maniche."

Infatti IKB sapeva che c'erano obbligazioni deboli. L'intero mercato subprime e' un mercato ad alto rischio.

2. In finanza vale un principio facile facile: piu rischio = piu rendimento. Il CDO aveva un elevato livello di rischio grazie al quale IKB sperava di ottenere un elevato rendimento. Il concetto di "azzardo" andrebbe meglio specificato perche' altrimenti e' assolutamente fuori luogo.

3. Le operazioni di Goldman Sachs hanno avuto effetti solo tra le parti. Le cause della recessione economica non sono nemmeno lontanamente collegate con l'attivita' di securitization di GS o del resto di Wall St.

Gabriele scrive:

IKB sapeva che c'erano obbligazioni deboli. L'intero mercato subprime e' un mercato ad alto rischio.

dunque, mi pare di capire, ci sono due scuole di pensiero: 1. GS ha mollato la "sola" al pollo IKB (più o meno); 2. IKB sapeva perfettamente di candidarsi a pollo e l'ha fatto consapevolmente (non comprendo la convenienza del pollo: s.v.v. [se va, va] o altro? va be': è solo un inciso); ora che la candidatura è andata a buon fine, il neo-eletto pollo afferma comunque di essere la vittima inconsapevolmente prescelta. Sulle 2 scuole, ovviamente, sospendo il giudizio.

Poi:

In finanza vale un principio facile facile: piu rischio = piu rendimento.

fin qui ci arrivo persino io. Del resto, mi pare che il Totocalcio paghi cifre da tombolata natalizia in famiglia, rispetto a quelle del Superenalotto, per il semplice motivo che nel primo ci sono poco meno di 5 milioni di combinazioni possibili, nel secondo circa 623 milioni, quindi (sempre a spanne) 125 volte quelle del Totocalcio. Quindi diciamo che se un Euro "investito" nel primo modo è perso, nel secondo è perso al cubo :)

3. ho capito bene? La crisi economica globale a.) non ha nulla da spartire con la crisi GS o, b.),  non ha nulla a che fare con la crisi finanziaria tout court ? Se la risposta è b., da un certo punto di vista la cosa mi consola :)

Grazie :)

 

PS: ovviamente, con "combinazioni vincenti" intendevo quelle per il 1° premio in ambo i casi.

dunque, mi pare di capire, ci sono due scuole di pensiero: 1. GS ha mollato la "sola" al pollo IKB (più o meno); 2. IKB sapeva perfettamente di candidarsi a pollo e l'ha fatto consapevolmente (non comprendo la convenienza del pollo: s.v.v. [se va, va] o altro? va be': è solo un inciso);

La convenienza, o almeno l'irresponsabile spensieratezza, esiste perche': A) se va, ci si intasca i bonus, e B) se non va, il salvataggio e' pagato dal contribuente! Infatti la mia opinione e' un po' diversa dalle due che hai citato: per me e' OK se Cappuccetto Rosso vuole andare nel bosco; basta pero' poi che i cacciatori che la estraggono dalle viscere del lupo cattivo non vengano a presentare a me la loro parcella... Se si pensa che questo e' inevitabile perche' Cappuccetto Rosso e' di importanza sistemica, be', allora che se ne stia ben rinchiusa in casa.

Scrive Enzo Michelangeli:

La convenienza, o almeno l'irresponsabile spensieratezza, esiste perche': A) se va, ci si intasca i bonus, e B) se non va, il salvataggio e' pagato dal contribuente!

si, a pelle questa è anche la mia impressione. Che tra Lupo, Cappuccetto Rosso e Cacciatore, il conto lo sta pagando la Nonna; vale a dire, il contribuente.

1) Si io riscriverei la seconda teria cosi:

"2. IKB sapeva perfettamente A QUALI RISCHI ANDAVA IN CONTRO e l'ha fatto consapevolmente"

IKB afferma di essere stata vittima perche' gli conviene. Se le cose vanno come sembrano andare, IKB potrebbe addirittura essere risarcita. Quindi ha tutti gli interessi a dire di essere stata fregata.

2) L'esempio del Totocalcio puo' essere utile per capire la logica ma nasconde un insidia: i mercati finanziari NON SONO scommesse. Investire non significa piazzare delle scommesse e pregare che vada bene. Questo e' un concetto molto ingenuo della finanza.

3) Scusami, mi sono espresso male. La crisi economica ha radici nell'eccesso di credito e di liquidita' generato da politiche monetarie troppo lasse. La crisi finanziaria e' una conseguenza. L'attivita' di GS e' tra le vittime della crisi non la causa!!

molto chiaro, Gabriele. L'esempio (decisamente rudimentale, non ho difficoltà ad ammetterlo) di Totocalcio e Superenalotto non voleva certo far apparire banale la finanza, ma solo evidenziare che sembra naturale, in linea di massima, che maggior remuneratività postuli maggior rischio. Scrivi:

La crisi economica ha radici nell'eccesso di credito e di liquidita' generato da politiche monetarie troppo lasse. La crisi finanziaria e' una conseguenza. L'attivita' di GS e' tra le vittime della crisi non la causa!!

Dunque tassi troppo bassi, prestiti e mutui facili ? Confesso, però,  che quando sento il termine "eccesso" mi aspetto che sia seguito da uno tipo  "rispetto a ...". Ma forse è una mia deformazione. Che so: "6 cm di isolante sono eccessivi: in questa parete, 4 bastano e avanzano" o "la spesa prevista per queste decorazioni è alta, mentre andiamo troppo al pelo con le strutture" ecc. :)

 

Hai perfettamente ragione.

Il mio "troppo" credito e' riferito al livello di credito che ci sarebbe stato senza le distorsioni della FED con le sue politiche di tassi bassi, ovvero rispetto al credito offerto dal mercato in equlibrio.

Sparo numeri: se i tassi di mercato in equilibrio sarebbero dovuti essere 3% con un livello di credito di $200B, le politiche della FED hanno distorto il mercato e hanno imposto tassi all'1% con un credito quindi gonfiato a $600B (se una cosa costa meno ne compro di piu!!). L'eccesso di credito 600-200=400 e' finito tutto a gonfiare i prezzi delle case.

Quando il mercato si e' accorto della stortura, la gente ha smesso di comprare case e i prezzi sono crollati. Il resto e' storia. Ma sono fermamente convinto che sia stato l'effetto distorsivo della FED a generare la crisi.

Si, certo, Gabriele: sono stato frettoloso a non averci pensato.

Se il danaro costa troppo poco, tutti corrono a farsene prestare per usarlo dove promette di rendere di più. O, anche, semplicemente pensano "ho bisogno di una casa: questo è il momento giusto per acquistarne una". Se tutti chiedono immobili, la domanda crescente ne fa salire il prezzo. E naturalmente molti sono invogliati a comprare prima che i prezzi salgano ancora.

Le banche, mi par di capire,  hanno nel frattempo emesso MBS, CDO & affini per avere altro "cache" disponibile (?).

I mutui erano garantiti da ipoteche su beni  che in prospettiva promettevano di dare garanzie più sostanziose di quelle presenti (come evidenzia l'articolo di Andrea Moro "Il caso SEC-GS spiegato al pubblico") e  di qui la previsione, per molti, di poterli rinegoziare a breve. Il presupposto, dunque,  mi sembra che fosse: l'aumento del valore degli immobili proseguirà nel tempo. L'inverso è stato, mi pare,  il calcolo di Paulson: se la spinta cessa di aumentare (senza nemmeno diventare negativa) i prezzi delle case smettono di crescere, i mutui non si rinegoziano e il castello crolla.

Mi pare di capire che, per il crollo, sarebbe bastata anche solo l'ipotesi che se prima c'erano X richieste a fronte di Y alloggi disponibili, ora le richiesta avrebbero anche potuto continuare ad esserci, ma per il crollo sarebbe bastato un livello di "pressione" insufficiente. Penso, intuitivamente, a uno che gonfia un grosso pallone con la bocca: non basta che soffi aria, ma  occorre che eserciti una pressione sempre leggermente superiore a quella (crescente) interna al pallone, altrimenti o il pallonaio a un certo punto continuerà a soffiare invano, ma il pallone non si gonfierà ulteriormente, o, peggio, l'aria di ritorno dal pallone gonfierà lui :)

Molto affascinante, devo dire. Anche perché, paradossalmente, mi pare che chi per caso avesse avuto bisogno di una casa, avrebbe potuto ottenerla alle condizioni migliori possibili dopo il tonfo generale.

Bye,

G.

PS: mi si passino, cortesemente, metafore così figurate, ma la visualizzazione è il "vizio" che mi dà da vivere :)