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Goldman Sachs sotto accusa

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L'articolo mi sembra interessante, tuttavia mi pare che sia un pò di parte. Non metto in dubbio che qualcuno di Bear Stern possa possa aver definito "immorale" un deal, tuttavia non vedo quanto possa rilevare, personalmente conosco persone per le quali è immorale il sesso prima del matrimonio, parlare di etica in certi contesti credo sia solo fuorviante.

Fuorviante è pure dire ad esempio

Questo fondo ha perso il 96% (novantasei), con poca gioia da parte degli investitori, le cui attese, oso immaginare, probabilmente erano diverse visto che in fondo investivano sul mattone.

A me ricorda Totò che vende la fontana di Trevi. Enzo Michelangeli ha approfondito più su che il famigerato fondo è uno dei whitehall. Io ho lavorato per un precedente fondo whitehall che investiva anche in NPL in Italia. Un modo alternativo per far rendere di più un investimento immobiliare è comprare invece di immobili, sofferenze bancarie garantite da immobili. Chiaro che la possibilità di guadagnare di più si porta dietro un rischio maggiore. Se vanti un credito di 100 garantito da immobile che si vende a 50 incassi 40 (ci sono le spese). Se il credito lo hai pagato 50 perchè valutavi l'immobile 150 e contavi di incassare 100 registri una perdita.

Si badi che non c'è bisogno di bolle o di crisi o di frodi per rendere verosimile l'esempio, basta che il collateral sia uno stabilimento industriale ubicato in un distretto industriale fiorente alla data dell'erogazione del finanziamento e in crisi alla data del realizzo della garanzia (un asset industriale è un oggetto il cui valore nel tempo può variare da milioni di euro a meno di zero perchè se il distretto è morto e la produzione precedente causava inquinamento ambientale per cavarne qualcosa devi sostenere costi di bonifica).

L'articolo mi sembra di parte perchè guarda ad una sola faccia della medaglia, il rischio. Io direi che le facce sono due e c'è anche il rendimento. Anche un rischio molto elevato può essere accettabile per chi conta di poter fare un guadagno in proporzione più elevato ancora. Se è questo il caso è sbagliato salvarlo dopo che le cose sono andate male. Se invece non c'è stata sufficiente trasparenza sia condannato chi non è stato trasparente.

Nel caso di specie mi pare che la questione sia complicata e vedremo cosa decideranno i giudici preferisco ragionare su questioni più generali

A me sembra che qui si giochi un tantino sul confine tra il lecito e l’illecito. Lavoro in finanza da dieci anni e so che la finanza, come qualsiasi altra cosa, si può fare in modo pulito (e quasi tutti, per fortuna, la fanno in modo pulito). Viene naturale porsi alcune domande: perché a GS viene permesso di fare ciò (GS non è l’unica, ma è quella che mostra la strada agli altri, che spesso e volentieri prendono esempio)? C’è pane per i denti dei dietrologi, ma forse si può parlare semplicemente di una SEC profondamente incompetente (si veda il caso Madoff...)? E i modelli di rischio dove stanno? Forse GS non investe in modelli di rischio?

Io credo che cercare di regolamentare troppo sia una battaglia persa in partenza, un pò perchè si faranno sempre più soldi ad agirare le regole (e di conseguenza i più capaci sceglieranno questa strada) un pò perchè la complessità di certi strumenti rende semplicemente impraticabile se non impossibile un controllo troppo dettagliato.

Felicissimo di ricredermi, ma penso che la strada preferibile sia regolamentazione semplice e minima possibile e trasparenza massima: quello che tu compri è A+B,a me intermediario X l'ha venduto l'emittente Y e nell'acquisto mi ha assistito l'advisor Z. Se non ti prendi la briga di capire bene cosa è A+B, se non sai come  stimare ragionevolmente la probabilità che domani A+B valga qualcosa e poi perdi  soldi allora sono cazzi tuoi. Se puoi provare che ho detto il falso oppure ho omesso qualcosa di rilevante (ma rilevante al punto che A+B ti è sembrata una cosa diversa da quella che realmente è) allora ne rispondo io.

 

 

L'articolo mi sembra di parte perchè guarda ad una sola faccia della medaglia, il rischio.

Hai totalmente ragione, ma io di quello mi occupo. Ho scritto un articolo da risk manager. L'ho anche scritto da (ex) cliente di Goldman Sachs, per cui se qualcuno dicesse che l'articolo ha un bias negativo nei confronti di GS, non potrei dargli torto.

Non sono d'accordo invece quando dici che sia fuorviante far notare il comportamento di Bear Stern, ma credo che il problema sia nel modo in cui ho scritto piu' che in quello che intendevo. Hai ragione che tirare in ballo l'etica sia inutile: BS si e' rifiutata di fare un deal per rivendere il quale a terzi avrebbe dovuto comportarsi in maniera legalmente dubbia; la parola che possano aver usato ha poca importanza.

Io credo che cercare di regolamentare troppo sia una battaglia persa in partenza

E su questo ti do pienamente ragione. Mi chiedo solo se il tuo fosse un pensiero in qualche modo nato da qualcosa che ho scritto? Non vedo come, ma di nuovo puo' essere benissimo che io abbia espresso male un'idea. Sono anch'io per una regolamentazione minima.

Se Bs ha rifiutato il deal perchè potenzialmente illegale (non immorale) allora sono totalmente d'accordo che questo aspetto sia  rilevante e anche parecchio: il giudizio di un competitor di GS, quindi di un soggetto qualificato, avvalorerebbe la tesi dell'accusa (la moralità lasciamola altrove,io per esempio faccio tante cose che altri chiamerebbero immorali, tipo mangiare carne di maiale ;)

La storia della regolamentazione mi era venuta in seguito a questo passaggio

perché a GS viene permesso di fare ciò (GS non è l’unica, ma è quella che mostra la strada agli altri, che spesso e volentieri prendono esempio)? C’è pane per i denti dei dietrologi, ma forse si può parlare semplicemente di una SEC profondamente incompetente (si veda il caso Madoff...)? E i modelli di rischio dove stanno?

Mi sembrava che indirettamente si invocasse una maggiore regolamentazione, ma da quello che scrivi dopo probabilmente ho frainteso.