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Goldman Sachs sotto accusa

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Ma i sottostanti del CDO erano tranches equity di cartolarizzazioni di vari originators!! Sapete cosa sono? A IKB sapevano benissimo cosa stavano comprando a meno che non fossero fessi totali

ma nessuno dice che IKB non sapesse che comprava CDO. il problema eun altro: http://www.sec.gov/news/press/2010/2010-59.htm

Ma i sottostanti del CDO erano tranches equity di cartolarizzazioni di vari originators!! Sapete cosa sono? A IKB sapevano benissimo cosa stavano comprando a meno che non fossero fessi totali

No, state entrambi sbagliando. Quello era un CDO sintetico, e non c'era dentro alcun ABS o MBS: era composto da CDS su altri ABS/MBS (magari venduti ad altri, chissa'). Pero' e' vero che solo un fesso totale avrebbe ignorato che accettando di agire da parte short di tali CDS giocava il ruolo dell'assicuratore, e rischiava l'intero capitale versato (che agiva da collateral per i CDS).

Se poi gli MBS sottostanti fossero stati veramente scelti tutti da Paulson come ipotizza Andrea si dovra' pronunciare la corte: Goldman dice invece che alla scelta ha partecipato ACA (una delle parti long assieme a IKB).

Da non dimenticare come (per la SEC) parte della truffa sia da imputare alla (falsa) comunicazione inerente la posizione lunga di Paulson su ABACUS. Riprendendo la metafora delle banane suscettibili al caldo: se mi viene detto che il grossista tiene in magazzino una grossa scorta delle stesse banane vendutemi dal dettagliante, posso supporre che non stiano per marcire (se il grossista non è scemo). Goldman Sachs continua a negare di aver fatto tutto ciò, dunque staremo a vedere l'opinione di giudici e giuria...

Da non dimenticare come (per la SEC) parte della truffa sia da imputare alla (falsa) comunicazione inerente la posizione lunga di Paulson su ABACUS.

Certamente. Ma anche questo e' un addebito che Goldman nega esplicitamente:

• Goldman Sachs Never Represented to ACA That Paulson Was Going To Be A Long Investor.

Anche li', si tratta di questioni fattuali che dovranno essere accertate sulla base di prove e testimonianze.

Da notare la terminologia utilizzata: negano di aver detto che Paulson fosse lungo del portafoglio ABS, lasciando aperte le altre due strade. In realtà non hanno nemmeno detto ad ACA che Paulson era "short", semplicemente hanno detto niente.

probabilmente era un tentativo di abbozzare difese che ai non attenti  e non sofisticati sembrano reggere (i.e. le arringhe di silvio e ghedini in tv) ma che a seconde e terze letture "mostrano la corda". il tutto senza mentire 

Da notare la terminologia utilizzata: negano di aver detto che Paulson fosse lungo del portafoglio ABS, lasciando aperte le altre due strade.

Negano di aver detto che Paulson sarebbe andato lungo ("was going to be a long investor") quindi non parlano degli ABS ma dei CDS (su tali ABS) del CDO sintetico Abacus in corso di creazione.

In realtà non hanno nemmeno detto ad ACA che Paulson era "short", semplicemente hanno detto niente.

Ma non avevano nessun obbligo legale di farlo, e neppure si tratta di "best practice" in questi casi (e Goldman lo fa notare: "As normal business practice, market makers do not disclose the identities of a buyer to a seller and vice versa").

A me pare che nei commenti di questi giorni, qui e altrove, si confondano due aspetti radicalmente diversi: quello che leggi e regolamenti impongono, e quello che sarebbe suggerito o richiesto da un comportamento etico. Magari sarebbe anche utile che le due cose fossero portate a corrispondere maggiormente con apposite riforme, ma lo stato attuale delle cose e' quello che e', e processare Goldman per comportamenti che sono solo poco cristallini non riuscirebbe mai ad arrivare a una condanna. Vedi anche questo articolo su FT di Martin Wolf, col quale per una volta mi trovo completamente d'accordo.

I CDO sintetici vendono protezione su sottostanti nel caso tranches equity o giu' di lì di MBS di vari originators. Cioè la parte piu' rischiosa delle notes il cui rischio di credito è ampiamente migliorato tramite vari strumenti

Un CDO non puo' esistere (come qualsiasi transazione finanziaria) se una parte non va lungo e l'altra non va corta. Notoriamente chi compra protezione va corta. IKB è andata lunga sperava cioè in una rivalutazione

sempre in vena di spiegazioni, sarò legato al passato remoto della finanza, ma quando si parla di "lungo" ho in mente i cassettisti, che comprano buoni e titoli e li lasciano nel cassetto per lungo tempo. la domanda necessiterà forse di una risposta lunga ma: perchè dite "chi compra protezione va corta" ? nel senso che chi vuole proteggersi vende subito i titoli? cosi?

perchè dite "chi compra protezione va corta" ? nel senso che chi vuole proteggersi vende subito i titoli? cosi?

E' gergo tecnico, la mia interpretazione da non esperto e' questa: chi ritiene che un titolo calera' di prezzo puo' guadagnare vendendo allo scoperto (short selling in inglese).  Per simmetria verbale "long" diventa chi ritiene che un titolo aumentera' di prezzo e "short" chi ritiene calera' di prezzo. Chi compera protezione rispetto al default di un'obbligazione fa dal punto di vista delle transazioni finanziarie operazione equivalente a chi vende allo scoperto ritenendo probabile un calo di valore, quindi "short selling" quindi "short".

E' un po' piu' complesso ma la storia è simile.

Chi compra protezione (cioè paga il premio del CDS che il veicolo ha venduto) guadagna se il rischio aumenta nel tempo. Infatti si è obbligato a pagare meno di quello che pagherebbe stipulando succesivamente un nuovo CDS. Probailmente GS non ha fatto altro che "vendere" l'originario CDS a Paulson dopo qualche tempo, lucrado la differenza mentre Paulson ha incamerato l'ulteriore rivalutazione fino all'ammortamento/default completo dei sottostanti

Invece chi compra le tranches (funded) del CDO (nel caso IKB) pensa che il flusso dei pagamenti del premi assicurativi pagati dalla controparte sia piu' che sufficiente a compensare i rischi assunti dal veicolo. Quindi la tranches crescono di valore nel tempo perchè incorporano il valore attuale netto di quegli extra flussi di cassa che finiscono agli investitori nel caso i default siano inferiori alle attese