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Il caso SEC-Goldman Sachs spiegato al pubblico

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SE la logica che deve sottostare al funzionamento del settore finanziario è quella che descrivi, ALLORA vale quanto i socialisti alla Stiglitz chiedono: chiuderli tutti a Las Vegas, rendendo illegali il 90% delle loro pratiche.

Ma perche'? Su queste basi bisognerebbe anche chiudere prima la Las Vegas "vera". Perche' mai lo stato dovrebbe impicciarsi delle scommesse tra adulti consenzienti?

Se l'industria finanziaria deve continuare ad esistere, meglio che abbia una funzione sociale utile.

Ma ce l'ha: le operazioni sui derivati non sono qualitativamente o eticamente diverse da quelle sui sottostanti. Sono solo piu pericolose per chi non sa quello che fa.

La logica che utilizzi (e che ho sentito utilizzare da altri in questi mesi, tirando fuori il petto macho del finanziere d'annata che le ha viste tutte) è completamente analoga a quella di chi difende BS e le sue illegalità sulla base del solito "svegliarsi, ragazzi, così fan tutti e lui si difende come può".

Dissento completamente. Anzitutto BS, o chiunque al posto suo, e' un impiegato dello stato, e da lui mi aspetto che amministri le risorse pubbliche a vantaggio dei cittadini tra i quali ci sono anch'io (se si rubasse, o anche solo amministrasse male, soltanto i soldi di, per dirne uno a caso, Zamax, non avrei alcunche' da eccepire :-) ). Per giunta, lo stato ha il monopolio in parecchie importanti aree, tra cui l'uso della forza, e quindi per chi lo governa richiedo standard ben superiori a quelli per il CEO di un'industria privata, da cui posso sempre scegliere di non nulla a che fare ben disenza dover espatriare.

Poi, una cosa e' l'etica (che va controllata attraverso lo strumento della reputazione) e un'altra versa e' la legalita'. Nessuno pensa di vietare la pubblicita' solo perche' e' chiaramente impossibile che tutti i detersivi lavino "piu' bianco", ma se uno ti vende segatura spacciandola per detersivo uno ha il diritto di sporgere denuncia. Nel caso discusso in quest'articolo, a questo punto non e' chiaro da che parte della linea Goldman si sia messa: speriamo di poterlo capire nei prossimi mesi quando prove e testimonianze verranno utilizzate in corte.

E finalmente, se ci fai caso i problemi piu' gravi esplosi negli ultimi anni hanno riguardato non scommettitori di Wall Street, ma istituzioni regolate (AIG, WaMu, banche commerciali europee...) quando non government-sponsored bodies come Fannie & Freddie. Siccome tutte queste erano di importanza sistemica e/o godevano di implicita garanzia pubblica, i vari governi si son sentiti obbligati a effettuare salvataggi che son costati trilioni in denaro pubblico. A mio avviso, la drezione giusta verso cui muoversi per evitare una replica tra qualche anno e' quella di una separazione piu' netta possibile tra, da un lato, banche d'investimento, e dall'altro entita' regolate come assicurazioni e banche commerciali - magari esplorando la possibilita' per queste ultime di limitarsi a "narrow banking" o anche solo essere soggette a asset/equity ratios molto piu' elevati di quelli attuali. Poi ogni cittadino avrebbe la possibilita' di decidere in piena autonomia in che misura tenere i suoi soldi in istituzioni ultrastabili e ultrasicure ma con rendimenti bassissimi o negativi, e in che misura accettare maggiori rischi per maggiori ritorni investendoli in istituzioni sulla cui porta dovrebbe essere scolpito a lettere di fuoco "Chi e' causa del suo mal pianga se stesso".

Perché mai lo stato dovrebbe impicciarsi delle scommesse tra adulti consenzienti?

You did not get the point.

Lo stato si occupa di tante cose, incluse le scommesse. Perché? Irrilevante, non è che ogni volta che mi pongo una questione pratica di policy devo partire dai fondamenti e chiedermi "ma perché lo stato minimo non esiste?". Non esiste, fine. Mi pongo solo una domanda realista vista la situazione attuale.

Ora, il mio punto appunto, era che NON chiudiamo la Las Vegas vera ma ci mettiamo l'industria finanziaria come descritta da te e molti altri, e ci mettiamo fuori scritto: qui si fanno scommesse pericolose fra gente che mente.

Tutto il resto segue. Il fatto che a far casino siano istituzioni regolate, di stato o meno non fa alcuna differenza. Se le regole del gioco sono quelle di Las Vegas verrà richiesto e risulterà logico, di metterli a Las Vegas e regolarli come si regolano i casino.

A qualcun altro, ugualmente regolato, verrà demandanta la funzione, alquanto più semplice, di fare intermediazione finanziaria.

Ovviamente è possibile anche l'altra soluzione: i gestori delle case di truffe organizzate, essendo molto ricchi, si comprano i politici. Questi fanno finta di regolarli e loro continuano tranquilli a far scommesse usando una roulette truccata.

Ma perche'? Su queste basi bisognerebbe anche chiudere prima la Las Vegas "vera". Perche' mai lo stato dovrebbe impicciarsi delle scommesse tra adulti consenzienti?

Come "adulto consenziente" che peò è un po' stufo di avere a che fare con rinomati enti finanziari che vendono i loro prodotti come se fossero oro mentre invece poi si scopre essere cacca, spero proprio che GS (e non solo) venga severamente censurata per questi comportamenti un po' troppo disinvolti.

Perchè lo stato si dovrebbe impicciare di ciò e non di Las Vegas ti chiedi ? Mah, forse perchè:

Non mi risulta che se un casinò fallisce richieda un piano di bailout a spese dei contribuenti

Le regole della roulette o del blackjack sono molto chiare e trasparenti, anzi un modello di semplicità e trasparenza rispetto a queste roulette finanziarie.

Gli operatori finanziari seri, quale tu EM sicuramente sei, sono penalizzati dalla diffusione di comportamenti come questi.

Last but not least, il valore della moneta si basa sulla fiducia che la gente ripone in essa e di questa fiducia le istituzioni finanziare hanno abusato anche troppo e non mi pare vogliano smettere.  Il rischio sistemico  di queste "scommesse" è enorme, e rischiamo di rimetterci il c... tutti, non solo GS e le sue controparti.

Come si dice qui sotto, verrebbe voglia di mettersi due lingotti d'oro sotto il materasso. La misura è prossima ad essere colma. Please, stop it !

 

 

 

Come "adulto consenziente" che peò è un po' stufo di avere a che fare con rinomati enti finanziari che vendono i loro prodotti come se fossero oro mentre invece poi si scopre essere cacca, spero proprio che GS (e non solo) venga severamente censurata per questi comportamenti un po' troppo disinvolti.

Su questo, vedi quanto dico piu' avanti.

Perchè lo stato si dovrebbe impicciare di ciò e non di Las Vegas ti chiedi ? Mah, forse perchè:

Non mi risulta che se un casinò fallisce richieda un piano di bailout a spese dei contribuenti

Infatti secondo me non ci dovrebbe essere alcun bailout, e i risparmiatori al dettaglio dovrebbero avere accesso a un sistema senza rischio anche se poco redditizio, come dicevo piu' sopra quando parlavo di "narrow banking". Nota che una situazione con caratteristiche simili e' esistita negli Stati Uniti dagli anni '30 agli anni '80, e il sistema bancario era stabile: questo anche perche' i conti correnti davano interesse zero e i conti di risparmio interessi molto bassi (e quindi le banche avevano meno pressione a trovare impieghi remunerativi, e percio' rischiosi, del denaro depositato). Le banche d'investimento esistevano, ma a causa del Glass-Steagall Act erano tenute separate da quelle commerciali. Le cose cominciarono a cambiare negli anni '70 quando i money market accounts (conti speciali con certe limitazioni p.es. sul massimo numero mensile di prelievi) hanno scavalcato le limitazioni sui tassi d'interesse attivi; e successivamente da acquisizioni e fusioni che progressivamente annacquarono la separazione tra banche commerciali e d'investimento, fino alla cancellazione del Glass-Steagall con un atto bipartisan nel 1999, sotto la presidenza di Clinton.

Gli operatori finanziari seri, quale tu EM sicuramente sei, sono penalizzati dalla diffusione di comportamenti come questi.

In realta' io non sono affatto un operatore finanziario: anzi, come investitore individuale sto dall'altra parte della barricata. Proprio per questo trovo che Goldman sia un obiettivo sbagliato, dato che almeno trattava con clienti presumibilmente sofisticati. Quello che mi scandalizza e' il comportamento dei funzionari di istituzioni al dettaglio (regolate!!) che appioppano schifezze a investitori inesperti.

Esempio 1: In Hong Kong molte delle banche commerciali con attivita' al dettaglio (tra cui Citibank, Bank of China, DBS, Dah Sing Bank e varie altre) hanno venduto a piccoli rispamiatori ben 4 miliardi di dollari di cosiddetti "minibond" emessi dalla defunta Lehman Brothers. Si trattava in realta' non di "piccole obbligazioni" come voleva far credere il nome, ma di prodotti strutturati garantiti da Lehman. Fallita Lehman, il valore di questi titoli e' altamente dubbio, e ci vorranno anni prima che il liquidatore del fallimento riesca a stabilirlo. Dopo un lungo braccio di ferro col regolatore locale (HK Monetary Authority) le banche hanno "spontaneamente" accettato di ricomprarsi questi titoli pagando un acconto del 70% (o 80% a clienti di eta' superiore a 65 anni) salvo ulteriore conguaglio da saldare se e quando riusciranno a recuperare piu' di tale cifra.

Esempio 2: recentemente ho preso a seguire il conto titoli di una mia zia ottantottenne. Ho scoperto che nel corso degli anni i bancari le hanno rifilato diversa roba che, per una cliente con profilo di rischio molto conservatore, considero altamente questionabile e comunque resa costosa e opaca da structuring di vario tipo. Tra le varie perle, una era costituita da obbligazioni Merril Lynch che per poco non sono diventate carta straccia (sarebbe bastato che Bank of America avesse deciso di comprarsi Lehman anziche' Merrill), e un'altra da titoli di una banca d'investimento olandese (NIBC) che per poco non fu comprata dall'Islandese Kaupthing, poi fallita (queste seconde per fortuna sono ora maturate). Tra altri orrori minori, alcuni titoli non quotati in borsa che se dovessero essere venduti probabilmente dovrebbero andare over-the-counter, ingrassando le banche intermediarie. Oh, dimenticavo: anche delle obbligazioni bancarie subordinate (che cioe' in caso di eventuale fallimento hanno priorita' inferiore a quelle "senior").

Io a questa gente piu' che un regulator manderei un Terminator (prima della riprogrammazione buonista, ovviamente)...

OK vedo che siamo molto più d'accordo di quanto non pensassi e scusa per averti dato dell'operatore finanziario, che di questi tempi.....

In realtà io non sono assolutamente in grado di dire se GS nello specifico vada punita o non piuttosto (o prima, o di più) qualcun altro. Da questo eccellente articolo mi pare di capire che un comportamento ispirato da specchiata onestà sia tutt'altra cosa, ma da qui a ravvisare gli estremi per una condanna... saranno i giudici a giudicare.

Però nel complesso che banche d'affari, retail, assicurazioni etc. vengano sanzionate per i loro comportamenti troppo allegri degli ultimi 10 (20 ?) anni mi sembra cosa buona e giusta, anche senza voler sparare nel mucchio a tutti i i costi. Anche perchè mi sa che tornare alla situazione di vent'anni fa mi sembra difficile.... il mondo è cambiato troppo.

Poi siamo d'accordo che i primi a cui chiedere conto di cosa stessero facendo in questi anni restano i pornoispettori della SEC... anzi ormai non è più neanche il caso, l'abbiamo capito

 

Molto utile questo uno-due Andrea/Federico. Grazie mille!

Poi siamo d'accordo che i primi a cui chiedere conto di cosa stessero facendo in questi anni restano i pornoispettori della SEC... anzi ormai non è più neanche il caso, l'abbiamo capito

mmm, solo a me sembra strano che questa cosa dei pornazzi sia venuta fuori subito dopo la SEC ha pubblicato il dossier su GS? A me puzza tanto di manovra atta a colpire indietro, discreditando. Che poi in qualsiasi azienda c'e' chi si guarda il porno, a me sinceramente un'accusa del genere non fa ne' caldo ne' freddo.