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I fu PIGS

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Si, ma anche le leggi fisiche si basano su osservazioni passate e sulla ripetibilità di certi eventi. A mio parere, la differenza con l'economia e l'econometria è che ci sono molte variabili in più da considerare, la maggior parte ignote.

E' come se, invece di scoprire perché l'acqua bolle a 100o, si facessero delle previsioni facendo un tot numero di osservazioni. Non si capirebbe nulla del fenomeno (del modello), ma non vuol dire che le frequenze osservate non dovrebbero sottostare ad una legge.

Poi, che certe argomentazioni e previsioni siano di parte, questo è probabilmente vero. A dirla tutta, andando OT, io ancora non mi raccapezzo sul come non si parli giorno e notte del problema dei debiti pubblici in aumento. Qualsiasi economista ottimista su questa cosa per me rischierebbe di passare per uno di parte, a meno che non abbia ottime argomentazioni.

Non è così, Alessio. L'analogia è erronea.

Senza andare troppo fuori tema. Occorre notare che vi sono sistemi invarianti e leggi più o meno costanti nel tempo/spazio e vi sono invece anche sistemi altamente variabili, non ergodici, non stazionari, eccetera.

La tendenza degli individui ad essere self-interested sembra una legge universale, come l'acqua che tende a bollire a certe temperature, modulo l'altitudine.

L'evoluzione nel tempo dei sistemi economici non appartiene a questo gruppo, quindi inutile applicarci uno strumento non adeguato.

Tutto lì. Non ci sono strumenti buoni per tutte le occasioni, occorre saperli scegliere. Le tecniche econometriche esitenti non hanno alcuna capacità di prevedere nulla a livello aggregato. Magari sono utili in altre istanze, ma non in questa.

Non è buona prassi trasformare ogni discussione specifica in un dibattito filosofico sui massimi sistemi. Il tema del mio commento era: i modelli econometrici basate sulle serie temporali sono completamente inadeguati alla funzione a cui vengono adibiti e non possono fare altro che errori. Se indovinano è per puro caso.