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I fu PIGS

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I fu PIGS

Alessio Moro 23/4/2010 - 10:00

Ho letto un articolo qualche tempo fa su una rivista economica spagnola che raggiungeva piú o meno le tue stesse conclusioni, ossia che Francia, Italia e UK hanno un rischio di default piú elevato della Spagna. Rimane da capire perché gli attacchi speculativi a questi paesi non ci siano stati. Any theory?

i pesci piccoli sono prede più facili?

Re(1): I fu PIGS

Malthus 23/4/2010 - 12:41

forse che era growth? nello schema intendo. Tornando all'articolo credo che la previsione si basi sul fatto che l'economia spagnola era cresciuta sulla bolla case, mentre Londra può facilmente rifarsi su una ripresa dovuta al volano della finanza : la city di Londra non ha quasi concorrenza in Europa, se si esclude Francoforte a.m. e, anche li, del mercato immobiliare (Londra è Londra, piu visitata e più "ombelico del mondo",credo di Madrid). In più benchè la BoE sia fallita piu di una volta nella storia, credo si tratti anche di credibilità in genere del sistema sia politico (stabilità dai tempi di Cromwell) e monetario (l'ultima vera crisi non è forse stata dovuta l'attacco di Soros?) anche se l'inflazione sta rialzando al testa.

A parte cio', per i rischi in UK piu' che di default si dovrebbe parlare di inflazione fuori controllo a causa di monetizzazione del debito, dato che le sterline possono essere sempre stampate dal suo governo (in piccola parte e' gia' stato fatto, con i 200 miliardi di sterline in Gilts comprati da Bank of England fino a febbraio).

Comunque, a parita' di condizioni valutarie quello che conta per la vulnerabilita' ad attacchi speculativi e' anche la percezione della disponibilita' di un paese a prendere misure serie di riduzione del debito. Mentre ad Atene scendono in piazza, a Dublino tagliano la spesa pubblica, e i mercati ne prendono atto: nonostante il deficit per il 2009 sia del'11.8% del PIL (o del 14.3% se si include il contributo dei 4 miliardi per coprire il buco della nazionalizzata Anglo Irish Bank) i tassi d'interesse sui titoli di stato irlandesi si sono mantenuti molto piu' bassi di quelli greci. Vedi ad esempio il secondo grafico qui sotto, dal FT del 23 Marzo, che riporta i differenziali di interesse sulle rispettive obbligazioni a 10 anno rispetto alle corrispondenti obbligazioni tedesche: