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No al rigassificatore

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Io non accomunerei i rigassificatori in costruzione (che io sappia uno solo, quello offshore di Livorno) con quelli "in progetto" una lista si puó trovare qui, a pagina 128: http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/ra09_1_3.pdf

L'Italia è il paese delle "infrastrutture verbali".

Quanto ai sussidi, quelli per i rigassificatori esistono, ma non sono particolarmente generosi. Inoltre sono limitati come risulta dall'articolo 16, comma 1, della citata delibera 92/2008 dell'AEEG: http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/08/092-08arg.pdf

" 16.1 Il diritto all’applicazione del fattore di garanzia FGL "è riconosciuto a tutti i terminali di Gnl autorizzati alla costruzione e all’esercizio dal Ministero dello sviluppo economico fino al raggiungimento di una capacità tecnica di rigassificazione complessiva del sistema nazionale del gas pari a 95 milioni Smc/giorno, arrotondata per eccesso in modo da comprendere tutta la capacità del terminale di Gnl marginale. 

In conclusione: il numero dei rigassificatori "pianificati" è sicuramente eccessivo, quanto a quelli che verranno effettivamente costruiti, bisognerà vedere. I sussidi non sono il problema principale, lo è invece la sindrome NIMBY, soprattutto pensando che si manifesta anche per un impianto 35 km offshore, cioè fuori dalle acque territoriali e (credo) invisibile dalla costa.