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Il secondo incubo del barone

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Tu da quale universo provieni?

Sono postdoc all'universita' di Cambridge. L'ambiente e' estremamente competitivo. L'impegno intenso e continuo e' dato per scontato, nella ricerca e nell'insegnamento. Se non sei all'altezza te ne vai. Ma finche' sei dentro, sei trattato con tutti gli onori e pagato dignitosamente.

Non mi sento offeso: a dire il vero me l'aspettavo. Ho visto come funziona il sistema anglosassone (uno dei sistemi anglosassoni) al massimo livello: e come tutti gli italiani che ci capitano, la competizione "fair" e senza pieta', che manda veramente nei posti importanti la gente migliore e crea ambienti ideali per la ricerca, mi ha colpito profondamente e lasciato ammirato. Ma l'altra cosa radicalmente differente che ho trovato qui e' il rispetto intrinseco per la figura del ricercatore. Se sei in universita' sei considerato prezioso, e si ritiene di partenza che quello che vai abbia valore (e se combini poco, semplicemente ti cacciano). Questo pezzo del sistema anglosassone non l'ho trovato su questo sito: questo e' l'universo differente.

[Quanto agli "errori fattuali", non rispondo neppure.  Per l'ultima volta, quando dico che 90-120 ore di insegnamento sono "tante", non intendo che sono "troppe" o "sbagliate", neppure facendo ricerca: possono essere benissimo "giuste". So benissimo che sono la norma nella maggioranza dei posti: ma che siano retribuite]

 

Quanto agli "errori fattuali", non rispondo neppure. [..]

Insomma, ora che hai capito come funziona il meccanismo che GF propone e ti sei accorto che non è così differente da quello in cui lavori tu, preferisci non ammettere che all'inizio avevi preso un granchio e che  il tono "dismissive" dei tuoi primi commenti (rileggili, rileggili ...) forse era immotivato. Va benissimo, è cosa molto comune: a tanti dispiace dire semplicemente "oops, vedo che in realtà siamo in accordo e che avevo letto frettolosamente quanto avevi scritto e ci avevo riflettuto ancor meno ...". È capitato altre volte, capiterà ancora. Non mi preoccupo.

Ciò che conta è che i fatti siano chiari, ossia: give and take qualche centinaio di euro, il modellino che GF suggerisce non è così fuori di testa ed è quello che funziona nel mondo, anglosassone (ed anche non, vorrei aggiungere).

Le tue gratuite conclusioni secondo cui, in questo sito, si parla a vanvera (vedi commenti precedenti), non vi è rispetto per chi fa ricerca e non si considera prezioso questo e quello, te le concedo tranquillamente. Personalmente ho molto rispetto per la ricerca perché è quello che faccio da quasi trent'anni e mi voglio abbastanza bene, ma non considero "prezioso" chi sta all'università semplicemente perché ci sta. In ogni angolo del mondo ho incontrato all'università gente stupenda ed anche cialtroni, quindi non vedo ragione per considerarli "preziosi" a priori.

Insomma, ora che hai capito come funziona il meccanismo che GF propone e ti sei accorto che non è così differente da quello in cui lavori tu, preferisci non ammettere che all'inizio avevi preso un granchio e che  il tono "dismissive" dei tuoi primi commenti (rileggili, rileggili ...) forse era immotivato. Va benissimo, è cosa molto comune: a tanti dispiace dire semplicemente "oops, vedo che in realtà siamo in accordo e che avevo letto frettolosamente quanto avevi scritto e ci avevo riflettuto ancor meno ...". È capitato altre volte, capiterà ancora. Non mi preoccupo. Ciò che conta è che i fatti siano chiari, ossia: give and take qualche centinaio di euro, il modellino che GF suggerisce non è così fuori di testa ed è quello che funziona nel mondo, anglosassone (ed anche non, vorrei aggiungere).

Ti ho risposto sopra.