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Il secondo incubo del barone

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c'e' veramente una legge/decreto che dice che la tesi e' obbligatoria e debba essere di 200 pagine e che gli esami vadano dati 5 volte l'anno?

Non c'e' una legge statale, ma situazioni del genere sono il risultato di equilibrio raggiunto nel contesto italiano.  A fisica comunque una tesi compilativa di 40 pagine e' sufficiente per la triennale, e una tesi quinquennale ha forse 100 pagine di testo, oltre alle figure.

Per comprendere come si e' arrivati a questo scadente equilibrio bisogna sapere che l'universita' italiana nasce come universita' di elite per le elites e per piccoli numeri, con esami scritti e orali approfonditi e costruiti per essere molto difficili da superare, specie per gli elementi delle masse popolari. Questa struttura elitaria e chiusa di base, elaborata da elites scadenti, ha attraversato un certo numero di cambiamenti e scossoni che l'hanno trasformata in un'universita' di massa (si iscrivono ormai il 30-50% dei 18enni) e ha dovuto venire a patti con le richieste delle masse,che hanno trovato rappresentanti scadenti come quelli delle elites (sindacati, collettivi studenteschi, partiti di sinistra). Il compromesso tra cultura accademica di elite e masse e' stato trovato in un grande numero di appelli in cui gli studenti possono tentare e ritentare, come acquistando un gratta e vinci, fino al superamento dell'esame, possibilmente per esaustione dei docenti della commissione dopo aver respinto lo stesso studente una decina di volte, dopo avergli corretto 10 scritti e fatto 10 orali di almeno mezz'ora ciascuno. Si tratta di un sistema pessimo che fa spendere ai docenti universitari un tempo sproporzionato per gli esami rispetto alla didattica, e che inoltre spoglia di significato il voto di laurea (come argomentato anche in un articolo su lavoce.info) perche' tale voto dipende dalle votazioni degli esami ma non tiene conto di quanto tempo e quanti tentativi sono stati fatti per superare gli esami.

La soluzione piu' appropriata per un'universita' di massa sono pochi appelli (~2) ma esami costruiti per essere superati senza dannose fluttuazioni statistiche dallo studente medio diligente, e quindi dalla grande maggioranza degli studenti "veri", possibilmente con voti sufficienti e che tendano a rappresentare una valutazione attendibile delle capacita' degli studenti. Ma queste soluzioni appropriate ed efficienti per l'istruzione superiore di massa si scontrano con la cultura stile "ancien regime" italiana, che considera la vecchia universita' di elite come l'eta dell'oro e oscilla tra la tentazione di tornare a forza di bocciature ai piccoli numeri, e la tentazione di estendere e far superare a tutti il sistema degli scritti che duravano 8 ore (succedeva a Fisica e non troppo tempo fa)  e degli orali che duravano ore.