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Il secondo incubo del barone

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Intervengo per il puro gusto della discussione, le Università le ho lasciate da tempo, e da quel che leggo, quelle italiane sono diventate un postaccio, quindi cestinatemi pure.

Però 1.200 euro è (quasi) quello che prende un mio operaio, che sicuramente ha studiato meno di un ordinario, ed ha sicuramente meno responsabilità. OK, c'è la parte variabile (può anche essere tanta), ma anche il mio operaio ha dei premi di produzione (poco: ho la mano tirata..), ma lo stipendio base deve essere adeguato, altrimenti diventa disincentivante al punto di avere l'effetto opposto.

E' ovvio che il sistema migliore è quello di incentivi/disincentivi, ma spostare l'asse troppo sul secondo punto può avere effetti indesiderati (i migliori fanno solo la libera professione e se ne fregano del titolo di prof, perchè "vale poco" e l'Università la fanno i rimasugli).

Giovanni ti posso consigliare di rimangiare i peperoni e vedere se il milanese riece ad aggiustare questa parte -).

Per il resto, mi sembra, tutto molto ben congegnato.

P.s.

La figura migliore la fa la Gelmini, che sta praticamente zitta.

Guarda che i 1200 son l' equivalente del minimo sindacale. E' prevedibile che il grosso dei prof riuscirebbero a contrattare di meglio anche come mensile.

Marcello io direi piuttosto di aumentare carico didattico e stipendio anche agli insegnanti delle medie. E il primo che dice che in realtà l'orario di lavoro è doppio perché bisogna preparare le lezioni e correggere i compiti lo si manda a pulire le latrine.