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Il ritorno di Veltroni

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E' proprio quello il punto.Di italiani con abbastanza senso civico (e/o buonsenso) da sbarazzarsi di tutta 'sta marmaglia e non campano di soldi pubblici ce ne sono a frotte.Ad occhio direi tra il 10 ed il 30% del totale, ma credo più vicino al 10: che facciamo, la dittatura degli illuminati? Mettiam su un' esercito rivoluzionario?

Al grosso della gente questi van benone, a volte perchè tifano la loro squadra (mica solo gli ultras, ci sono pure quelli che votano "il loro figlio di puttana"), altre perchè gli pagan la pagnotta, altre ancora perchè non si impicciano nei loro intrallazzi.In grandissima parte nemmeno si accorgono di che razza di pagliacci sono.

No, niente dittatura degli illuminati o rivoluzione!

Bisogna vincere seguendo le regole del gioco. Credo che fare un blackout della democrazia sia peggio che governare male. Anche se uno cerca di convincersi che sarà una cosa temporanea. Il fine non giustifica i mezzi!

In democrazia, anzi, il rispetto delle procedure è importante. Se le procedure non vanno bene (e.g. la legge elettorale), si possono cambiare, secondo le regole che ci sono già.

Sono d'accordo con Corrado che bisogna mettersi lì con la santa pazienza e cercare di spiegare agli altri cosa c'èe che non va e come le cose potrebbero andare meglio. E' un lavoraccio. Se, però, non lo facciamo, le cose non miglioreranno da sole.

Sono anche d'accordo con massimo: la regola del "non può essere peggio di" non funziona. Dei politici che hanno governato male non dovrebbero essere rivotati, piuttosto votate un partito da 0,4%, che non ha governanti. I partiti devono vedere che se presentano degli impresentabili e governano male, gli elettori li bastonano.

Siamo d'accordo su tutta la linea.Visto che il 70% almeno degli italiani non è d'accordo, non resta che cercare di convincerli.Siam qui per quello, consapevoli che sarebbe una battaglia persa anche se ci leggessero.