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La baggianata del sorpasso della Gran Bretagna

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Per tirar su il morale all'ottimo Brusco (che sui dati ha ovviamente ragione e non occorre certo essere un economista e nemmeno un cervellone per capirne il senso) a riguardo dello stato morale dell'Italia berlusconiana in senso stretto, faccio però notare che a smascherare le rodomontate berlusconiane (gli altri, invece, al suo posto...) è stato uno dei suoi stessi presunti "servi", il vicedirettore del Giornale Nicola Porro che ieri in un suo articolo di prima pagina e ripreso a pag. 7 ha scritto: "Il presidente del Consiglio è molto soddisfatto del nostro sorpasso rispetto agli inglesi, che ci mette al sesto posto in quella ideale graduatoria tra le economie più importanti del mondo. E ben fa ad essere soddisfatto. Il premier sorvola sul fatto che il nostro sorpasso derivi dalla forza dell’euro e dalla relativa debolezza della sterlina. Il nostro prodotto, la nostra ricchezza sono misurati con una moneta forte che ne dà dunque lustro."

http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/269/07-11-2009/7/page=117909-pdf_num=1681

Non troppo chiaro e forte, ma insomma...

Me ne sono ricordato solo perché io la gazzetta berlusconiana la leggo in edizione cartacea. Ahiiiaaa..

Re: perversioni

ne'elam 8/11/2009 - 13:49

io la gazzetta berlusconiana la leggo in edizione cartacea. Ahiiiaaa..

Ognuno deve convivere con le proprie perversioni.

Ognuno deve convivere con le proprie perversioni.

Già. C'è persino chi è andato a "votare" alle primarie del piddì ..... :-)

Mah, c'è anche chi (come il sottoscritto) avrebbe volentieri votato alle primarie del PD, ma poichè era all'estero per lavoro (Milano, Italia) non lo ha fatto, grazie a un meccanismo che definire cervellotico è poco.

Ah, il mio candidato (Ignazio Marino) non avrebbe vinto comunque..

Re(1): perversioni

Zamax 8/11/2009 - 13:58

L'importante è riconoscerle e tenerle sotto controllo. Comunque son robe da angioletto. Di questi tempi, poi.

A me Nicola Porro piace, credo sia uno dei migliori giornalisti economici sulla piazza. Dire che le timide affermazioni e sottili allusioni che tu riporti siano servite a ''smascherare le rodomontate berlusconiane'' mi pare però veramente eccessivo.

Anche perché al tempo stesso su Il Giornale appariva un simpatico articolo di certo Gabriele Villa che dà la linea. Ne riporto l'inizio, nel quale si può apprezzare la mancanza di eufemismi e sottili allusioni:

Pil. Come Pessima immagine londinese. Lo sappiamo, certo, che «Pil», sta per «Prodotto interno lordo». Ma quando il Prodotto interno lordo, indicatore della salute di un Paese - in questo caso l’Italia -, supera quello di uno spocchioso Paese - in questo caso l’Inghilterra - delle lezioncine e delle facili ironie, allora anche l’acronimo deve necessariamente cambiare. E la verità, quella dei numeri annunciati ieri dal presidente del Consiglio, con il conforto dei riscontri Ocse, deve giustamente scacciare la perfidia, l’accanimento ingiurioso di questi anni e rimandarli al mittente.
E adesso, come la mettiamo? Adesso che nella classifica di quelli bravi precediamo i gran saputelli del Regno Unito, come faranno di colleghi d’Oltremanica a rimboccarsi le maniche per scrivere e raccontare, una volta tanto, la vera verità? Certo sarà dura per loro, da stamane.

Chi è di stomaco forte è invitato a leggere tutto l'articolo. Non sognatevi però di cercare il termine ''tasso di cambio'' o ''sterlina''. ''Parità dei poteri d'acquisto'' poi non rientra neanche nel perimetro del radar.

Io invece sono persona dallo stomaco debole, ancorché voluminoso, quindi vi lascio e vado a vomitare.

Concordo con Sandro: Nicola Porro è una rarità nel panorama dell'informazione economica italiana, e spesso riesce anche ad esprimere critiche esplicite al governo, al premier ed al ministro dell'Economia. A volte mi viene da pensare che serva proprio per poter dire che il giornale di famiglia è indipendente dalla medesima...

Come sempre, si scivola sulla pura polemica politica... io mi astengo dal farla, anzi no, adesso la faccio: anche i giornali più critici nei confronti del Premier avrebbero potuto portare le vostre obiezioni, perchè qualcuno che mastichi di economia, lo possono sempre trovare, e andrebbero a nozze nel confutare le idee del Premier.

Il problema è che i "giornali più critici nei confronti del Premier" sono stati da sempre acriticamente sostenitori dell'attuale unione europea. Prodi aveva coniato il pittoresco termine di Euromantici, Severgnini ha scritto i dieci motivi per cui bisogna ancora amare l'Europa Unita e così via.

Potete quindi capire che, portando l'obiezione che portate voi ("sorpasso dovuto solo alla variazione del tasso di cambio"), il lettore sarebbe portato a pensare che avere un Euro forte, condizione per la quale i governi politici o tecnici a maggioranza di centrosinistra hanno chiesto infinite lacrime e sangue agli italiani, non serva proprio a niente, nemmeno a prendersi una fugace (speriamo di no) soddisfazione sui superbi inglesi. In due parole,  un'ulteriore palata di terra sui defunti governi Prodi, Dini, Amato, Ciampi, D'Alema e compagnia...

Poverini non se la sono sentita...

Potete quindi capire che, portando l'obiezione che portate voi ("sorpasso dovuto solo alla variazione del tasso di cambio"), il lettore sarebbe portato a pensare che avere un Euro forte, condizione per la quale i governi politici o tecnici a maggioranza di centrosinistra hanno chiesto infinite lacrime e sangue agli italiani, non serva proprio a niente, nemmeno a prendersi una fugace (speriamo di no) soddisfazione sui superbi inglesi.

Francesco, questo è uno dei più spettacolari non sequitur che ho visto da un bel pezzo. Prova a rileggerlo e chiediti ad alta voce ''quello che dico discende veramente, dal punto di vista logico, dalla premessa''? Poi sei ovviamente libero di interpretare la situazione come meglio ti pare.

Io resto affezionato al buon vecchio rasoio di Occam, per cui evito di cercare spiegazioni arzigogolate quando ce ne sono di semplici. La spiegazione semplice è che i giornalisti ''critici del premier'' sono incompetenti. Che trovino facilmente gente che mastichi di economia è cosa che mi permetto di dubitare. È un po' oramai che leggo le pagine economiche dei giornali italiani, di destra e di sinistra, e la competenza non è certo merce che abbonda.

Reputandomi di stomaco forte ho provato a leggere l'articolo. Ci sono riuscito a malapena. Poi ho letto i (primi) commenti... e ho dovuto seguire l'esempio di Sandro...