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La baggianata del sorpasso della Gran Bretagna

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In sostanza, due anni fa ci volevano 1,4 euro per comprare una sterlina, ora ne bastano 1,1. Quindi, come per magia, il PIL britannico, quando espresso in euro, è andato giù. O, se volete vederla in modo ottimista, il PIL italiano misurato in sterline è andato su. Fine della storia.

Si, fine della storia. Concordo pienamente sul punto: la variazione del differenziale dei pil a prezzi di mercato in dollari (o in sterline, o euro o altra valuta comune a piacere) tra Regno Unito e Italia e' dovuta tutta (+ o -) alla variazione del cambio euro/sterlina. La sterlina e' scesa rispetto all'euro e al dollaro, quasi in parallelo nel 08/09.

Pero' se sia meglio fare i confronti tra pil in dollari a parita' di potere d'acquisto (PPA aka PPP) rispetto a confronti tra pil in dollari (o altra valuta comune) a prezzi correnti di mercato non e' facile dire, e non e' detto che uno sia piu' semplice da capire per il pubblico rispetto all'altro. La principale differenza e' che per le PPA in dollari (il caso piu' comune) si convertono i prezzi dei beni e servizi non commerciabili di un paese ai prezzi USA, quindi il prezzo del barbiere di algeri e' prezzato come il prezzo di un barbiere USA. Mentre nel caso non ppa, il prezzo del barbiere viene convertito semplicemente in dollari. Se devo valutare il benessere (ma non del barbiere) forse preferirei il primo, se devo valutare la capacita' di un paese di pagare debiti e/o acquistare armi o risorse utilizzerei i prezzi non ppa. 

Se confrontiamo i pil pro capite (in dollari a prezzi correnti non ppa, per il 2009 stime FMI):

  2007 2008 2009
Italia     35963.26        38996.17      34954.89
Regno Unito     45922.31        43733.78      35727.97

  il differenziale del reddito pro capite tra Italia e Regno Unito si riduce di parecchio nel 2009. Quale misura preferire?

Francesco, siamo d'accordo. Sia la misura basata sulle PPP sia quella in termini puramente nominali sono utili e interessanti. È anche interessante presentare sia i dati pro-capite sia i dati in valore assoluto. L'importante è poi spiegare cosa significano questi dati.

La ragione per cui ci preoccupiamo di quel bizzarro aggregato statistico che chiamiamo PIL è perché dovrebbe fornire una misura del nostro benessere o, come minimo, della nostra capacità di consumo. Questa è la ragione per cui non è affatto banale comparare i PIL di diversi paesi.

Per capirci, facciamo un altro esempio. Non ho guardato i dati, ma sono convinto che, grazie al cattivo andamento del dollaro rispetto all'euro, se misuriamo il reddito pro-capite USA e quelli di un qualunque paese dell'area euro osserveremmo un calo relativo di quello USA. O, per metterla in termini più piatti, il mio stipendio in dollari vale molti meno euro di quello che valeva un paio di anni fa. È una cosa che mi deve preoccupare? Si e no. Mi deve preoccupare perché quando vado in Italia a visitare la mamma e compro prodotti in Italia i miei dollari valgono meno. Non mi devo preoccupare perché in amerika il mutuo lo pago in dollari e la spesa al supermercato anche. Il mutuo è fisso. e la spesa al supermercato finora non è stata particolarmente influenzata dall'aumento del costo delle importazioni. Sarebbe sciocco dire che, quando il dollaro scende del 20% rispetto all'euro, il mio tenore di vita scende del 20%. Questo sarebbe vero solo se spendessi tutto il mio stipendio nell'area euro.  Le misure basate sulle PPP cercano appunto di aggiustare per questi fattori.