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Certo che con un giornalismo così...

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Mi accodo qui, per proseguire nel thread. I punti salienti sono stati gia' fatti dai commentatori precedenti. Cioe', riassumendo: (1) occorre fare paragoni, per quanto possibile, mantenendo comparabile il potere d'acquisto, per evitare proprio che rapidi cambiamenti nei tassi di cambio facciano credere che un'economia abbia superato un'altra. (2) Se proprio si vogliono fare paragoni fra paesi, occorre guardare al reddito pro-capite, o PIL pro-capite, di nuovo in PPP (purchasing power parity).

Ma devo aggiungere alcune puntualizzazioni, che purtroppo riguardano nello specifico i giornalisti italiani.

1. In realta' il Corriere della Sera aveva inzialmente riportato la notizia abbastanza correttamente: il 25 ottobre il giornalista Paolo Lepri parla del sorpasso ma dice esplicitamente (gia' nel titolo) che la cosa e' dovuta in gran parte al tasso di cambio:

Questa piccola rivoluzione nella gerarchia economica è stata provocata in primo luogo dal rafforzamento dell' euro rispetto alla sterlina: in realtà il Pil italiano è calato del 5% e quello britannico di poco meno.

Certo, anche Lepri avrebbe potuto spiegare che la cosa ha scarso significato sostanziale, che si deve guardare a dati PPP, che bisogna guardare a reddito pro-capite, ecc. Ma diciamo che sostanzialmente pareggia col Daily Telegraph.

2. Il secondo pezzo del Corriere, questa volta non firmato, invece fa una confusione tremenda. Apre ricordando il sorpasso in termini di PIL, prosegue citando Berlusconi, e passa subito a parlare del superindice OCSE, facendo credere che questo superindice riguardi anch'esso il PIL, mentre invece si tratta di una salsiccia immonda come abbiamo cercato di spiegare. Vale la pena citarlo:

ROMA - L'Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per prodotto interno lordo (Pil) e quindi è ormai la sesta nazione più ricca tra i Paesi industrializzati dal mondo. Silvio Berlusconi, riferiscono alcuni presenti, interviene al Consiglio dei ministri per fare alcune considerazioni sullo stato di salute dell'economia nazionale. «Il tempo è stato galantuomo, ora dobbiamo insistere», ha commentato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

L'OCSE E LA RIPRESA - Ad avvalorare le dichiarazioni del premier sulla situazione economica italiana ci sono i dati che riguardano l'area Ocse. Secondo l'Organizzazione parigina infatti, non solo il superindice registra un nuovo rialzo a settembre (di 1,3 punti rispetto ad agosto, e di 3,4 punti su settembre 2008), ma, in questo quadro, l'Italia è il Paese che mostra l'incremento maggiore su base annua (+10,8 punti), con un'economia giudicata «in espansione», mentre su base mensile si registra un +1,3.

...Ma almeno fra di loro,  i giornalisti del Corriere si parlano??

3. L'articolo di Repubblica da cui sono partito io, mi spiace, ma e' il peggiore di tutti. Parla del sorpasso senza neanche spiegare di cosa si tratti. Fa credere che il sorpasso sia avvenuto in termini di contributi all'ONU. Poi passa anch'esso al superindice OCSE, senza spiegare minimanente che cosa sia, o che abbia valenza solo previsiva, o che non abbia niente a che vedere col PIL, ecc.

Mi spiace, ma gli standard di buon giornalismo dovrebbero essere molto piu' alti.