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Certo che con un giornalismo così...

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Caro Luca,

a dir la verità l'articolo del Telegraph lo abbiamo discusso in un altro commento, che mi permetto di segnalarti. In sintesi, se leggi l'articolo troverai affermazioni come le seguenti:

The fall in Britain’s comparative size since then has been due partly to the devaluation of the pound by almost a third and partly to the severity of the recession. The UK dropped behind France last year largely thanks to the weakness of the pound.

Quindi i giornalisti inglesi hanno ben presente, a differenza di buona parte di quelli italiani, il ruolo che ha giocato il tasso di cambio nel ''sorpasso''.

Quando sostieni essere falsa la seguente ''ricostruzione'':

1) Berlusconi si è inventato una panzana propagandista e i giornali se la sono bevuta senza capirla. La fonte era autorevole (l'istat inglese) e lui si è limitato a sfruttarla. A quel punto i giornali, di qualsiasi colore, non potevano non riportarla

devi fare un po' più di sforzo. Certo che era dovere dei giornali inglesi e italiani riportare la notizia, questo nessuno lo contesta.

Era però anche dovere dei giornali fornire un po' di contesto esplicativo spiegando (come minimo) che il risultato era in buona parte dovuto alla svalutazione della sterlina. I giornali inglesi lo hanno fatto, sia quelli di simpatia Tory sia quelli di simpatia Labour.  I giornali italiani no, per cui si sono attirati l'accusa di incompetenza.

Guarda Luca, non c'è niente di male a fare una cappellata, succede; le facciamo tutti. La cosa importante è cercare di capire che si è sbagliato e cercare di fare meglio la prossima volta. Le reazioni stizzite tipo ''non siamo peggio degli inglesi'', quando in questo caso è abbastanza ovvio che non è vero, non portano invece da nessuna parte e in particolare a nessun miglioramento della qualità dell'informazione.

Il modo di evitare queste che Sandro definisce 'cappellate' c'e' ed e' molto semplice. Il giornalista dovrebbe semplicemente chiedere delucidazioni ai chi di queste cose si occupa professionalmente.